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Prosegue la guerra di manifesti

Santa Marinella. Alfredo Esposito prende le difese dell’amministrazione Bacheca Ma Gioventù Italiana punta il dito su presunte irregolarità del Comune in merito alle affissioni Il Sindaco: «Ci sono documenti che dimostrano il regolare pagamento. Quindi nessuna disparità»

Santa Marinella. Alfredo Esposito prende le difese dell’amministrazione Bacheca Ma Gioventù Italiana punta il dito su presunte irregolarità del Comune in merito alle affissioni Il Sindaco: «Ci sono documenti che dimostrano il regolare pagamento. Quindi nessuna disparità»

S. MARINELLA – Ha fatto di certo scalpore il manifesto a firma di Alfredo Esposito, che come coordinatore del circolo della Libertà ‘‘Pitagora’’ ha risposto alle accuse nei confronti dell’amministrazione Bacheca. Il manifesto non usa mezzi termini nei confronti di chi contesta il governo della città, usando parole incisive e forti. «Voleva essere una dimostrazione – afferma Esposito – di quanto sia coeso e collaborativo il gruppo di lavoro che ruota intorno al sindaco Bacheca. Dopo l’infarto – prosegue l’esponente cittadino – che la città ha subìto a causa dell’amministrazione che ci ha preceduto, ora si sta lavorando seriamente. E da qui nasce la volontà di fermare, anche con parole forti, chi si permette di gettare fango e notizie false nei confronti di questa amministrazione e del centrodestra, in cui – spiega – ogni gruppo politico è in piena armonia con gli altri». Ma l’affissione di questi manifesti non è passata inosservata. I primi a prendere la parola sono i componenti di Gioventù Italiana. «Per l’ennesima volta – affermano – la città si è risvegliata tappezzata da manifesti firmati con tanto di simbolo da un noto esponete politico cittadino attualmente uno dei tanti, forse troppi, collaboratori del nostro sindaco. Vogliamo ricordare come circa 2 mesi fa è stato stabilito un nuovo regolamento per le pubbliche affissioni redatto dal consigliere delegato all’Arredo urbano e alle politiche giovanili Alfredo De Antoniis. Riteniamo vergognoso il trattamento che l’ufficio affissioni applica sull’attacchinaggio di manifesti negli spazi a pagamento. Vorremmo ci spiegassero perché anche su questo caso ci siano figli e figliastri, per quale motivo i manifesti affissi nella notte da Gioventù Italiana di Grosseto vengono tolti alle 7,30 di mattina da operai addetti e quelli col vostro simbolo affissi sulle plance a pagamento fanno bella mostra per giorni interi senza regolare timbro». Immediata la risposta dell’amministrazione: «Ci sono documenti che dimostrano il regolare pagamento dei manifesti, quindi nessuna disparità di trattamento. Gli appositi spazi per i manifesti sono stati prenotati per tempo, pagati per tempo, ed affissi dalla squadra addetta dall’ufficio preposto. Per il resto c’è un automezzo momentaneamente indisponibile».
A.D.A.

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