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Prosegue la raccolta firme del Coordinamento

Tanti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare per chiedere al Comune di far realizzare 300 alloggi all’Ater

Tanti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare per chiedere al Comune di far realizzare 300 alloggi all’Ater

RACCOLTACIVITAVECCHIA -Prosegue la petizione popolare organizzata dal Coordinamento per chiedere all’amministrazione comunale di ‘‘sbloccare’’ l’iter per far realizzare all’Ater la costruzione di circa 300 appartamenti in zona Torre d’Orlando.Ieri i componenti del gruppo si sono trovati in viale Garibaldi nei pressi del Gran Caffè.
«Siamo qui per ricordare al sindaco che non siamo noi ‘‘il partito del no’’ – hanno dichiarato – ma siamo il Coordinamento che lotta per il ‘‘si al diritto all’abitare’’, si all’acqua pubblica, si alla raccolta differenziata e all’isola ecologica, si all’ambiente e alle energie pulite e si all’occupazione stabile».
Megafono alla mano i componenti del gruppo hanno informato i cittadini circa la grande emergenza abitativa che attanaglia la città e delle oltre 600 richieste di alloggi inoltrate dai civitavecchiesi.
«L’Ater ha a disposizione fondi propri per circa 14 milioni di euro – dichiarano dal Coordinamento – oltre ai fondi pari a 9 milioni di euro concessi dalla Regione Lazio esclusivamente per la costruzione di nuovi alloggi. A seguito del totale disinteresse del Comune, l’Ater ha proceduto all’acquisto di terreni edificabili in zona Torre d’Orlando per cui si posso realizzare circa 300 alloggi oltre ai servizi completmentari. Ad oggi l’amministrazione Moscherini non ha ancora provveduto ad adottare il Peep. Rischiamo di perdere i fondi regionali. I comuni a noi vicini come Cerveteri, Ladispoli Santa Marinella ed altri sono già pronti a prendere i finanziamenti che le ‘‘larghe intese’’ rifiutano».
La raccolta firme proseguirà anche nelle prossime settimane. «Tutti i cittadini – concludono dal Coordinamento – possono venire qui presso il gazebo per avere informazioni e delucidazioni sul servizio idrico cittadino, sull’emergenza abitativa, sui rifiuti e sull’ambiente».

Mat. Mar.

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