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Quando arbitro e giocatori si &lsquo;&lsquo;danno una mano&rsquo;&rsquo; <br />

CIVITAVECCHIA – In un calcio dove la violenza e l’avversione all’arbitro sono sempre più protagonisti ci piace sottolineare un episodio di fair play che è successo lo scorso 27 febbraio nella gara tra l’Aranova e il Primavalle valevole per il campionato provinciale juniores. Intorno alla metà del secondo tempo l’attaccante dei padroni di casa ha infatti messo a segno una rete molto importante per la propria squadra. L’arbitro (della sezione di Civitavecchia) ha prima convalidato la rete ma in seguito alle vibranti proteste dei giocatori del Primavalle, che contestavano il fatto che la rete fosse stata segnata con la mano, ha chiesto spiegazioni direttamente all’autore del gol. L’attaccante dell’Aranova con grande fair play ha ammesso di aver commesso il fallo e l’arbitro è tornato giustamente sulla sua decisone annullando la rete. A questo punto, come recita il regolamento, il fallo di mano doveva essere sanzionato con un cartellino giallo. Il direttore di gara ha invece optato per quello rosso che ha sorpreso ovviamente il giocatore dell’Aranova che si è sentito in qualche modo ‘‘tradito’’ proprio dall’arbitro. La gara è poi proseguita regolarmente fino alla fine. Una volta terminata la partita il fischietto locale a mente fredda si è accorto di aver sbagliato ed in sede di referto ha ammesso il proprio errore tecnico segnalandolo al giudice sportivo. Giudice che ha preso atto della situazione e nel comunicato ufficiale ha ordinato la ripetizione della partita. Doveroso segnalare che nonostante l’errore del’arbitro in campo non ci sono state scene di isterismo come si vedono spesso in altri contesti magari per contestare un fuorigioco millietrico o una strattonata sospetta in area. Bella invece questa pacata collaborazione tra arbitri e calciatori, che può senza dubbio giovare a tutto il movimento e a stemperare i toni.  

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