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Quanto costano le holding ancora ferme

I due presidenti percepiscono oltre 31 mila euro lordi l’anno. I Cda ‘‘pesano’’ per circa 85 mila euro l’uno Doppio incarico al Pincio per Federico Balsani e Simone Giganti: oltre allo stipendio quasi 15 mila euro a testa per le cariche rivestite nel Medio Tirreno. Massimo Lombardi conferma la ‘‘tripletta’’, 60 mila euro alla Lothar per le esternalizzazioni

I due presidenti percepiscono oltre 31 mila euro lordi l’anno. I Cda ‘‘pesano’’ per circa 85 mila euro l’uno Doppio incarico al Pincio per Federico Balsani e Simone Giganti: oltre allo stipendio quasi 15 mila euro a testa per le cariche rivestite nel Medio Tirreno. Massimo Lombardi conferma la ‘‘tripletta’’, 60 mila euro alla Lothar per le esternalizzazioni

CIVITAVECCHIA – Questa volta è l’utopia del ‘‘costo zero’’ ad uscire sconfitta, dopo la pubblicazione dei compensi degli amministratori che rappresentano il Comune nelle società partecipate. La formula, divenuta il cavallo di battaglia del sindaco Moscherini, a quanto pare non regge. Soprattutto se si prendono in esame le tanto osannate holding, costituite il 29 ottobre dello scorso anno. «Operazione a costo zero» ha ripetuto poche settimane fa il primo cittadino, salvo apprendere dai contenuti dell’Albo Pretorio pubblicati sul sito ‘‘Civinet’’ che nonostante non esista ancora alcuna operatività, il portafoglio dei contribuenti sovvenziona regolarmente consiglieri e manager. Civitavecchia Infrastrutture Srl offre un compenso annuo lordo di 31.235,28 euro al presidente Salvatore Steri e 26.773,12 euro ai due consiglieri. Situazione simile per quanto riguarda la Holding Servizi Srl, dove il presidente Massimo Boschini percepisce quanto il suo omologo, come pure i consiglieri Velocci e Palomba. 12 mila euro lordi con decorrenza 29 gennaio 2009 vanno al sindaco Gianni Moscherini quale consigliere dell’Interporto Piattaforma Logistica Spa, mentre per il supermanager Massimo Felice Lombardi si confermano le cifre già riportate: 31.235,40 euro in qualità di Amministratore unico di Etruria Servizi e altrettanti soldi per la carica rivestita all’interno di Etm, senza contare i compensi legati al ruolo di direttore generale delle holding. C’è poi il piano di esternalizzazione curato dalla Lothar Srl, che per effetto della determinazione dirigenziale del 15 luglio 2008 ha incassato poco più del ‘‘costo zero’’, ovvero 65.000 euro per ventuno giorni di lavoro svolto. Un discorso a parte merita il capitolo ‘‘Acqua’’. Il presidente del Medio TIrreno Franco Grassi percepisce 11.155,95 euro lordi l’anno, 14.874 vanno invece ai consiglieri Simone Giganti (già direttore generale del Comune) e Federico Balsani (Dirigente del settore urbanistica). Pubblicati anche i compensi del 2007. Per la liquidazione del Consorzio Acquedotto del Mignone, Massimo Grisolia in qualità di commissario vanno 17.352,96 euro, contro i 19.005,60 del vecchio presidente Enrico Zappacosta. Per quanto riguarda i consiglieri, la situazione è la seguente: Mario Fiorentini (10.924,60), Luca Gagliaridi (21.815,08), Federica Guiducci (11.403,34), Alfonzo Micozzi (21.815,08), Carolo Benci (16.614,03) e Flaminia Assumma (21.814,90). Dimenticavamo l’Acea-Ato2, dove il Comune detiene una delle azioni delle 110 ordinarie: 10.000 euro per Simone Morani. Un quadro tutt’altro che esaltante, che la dice lunga sul taglio dei cda sbandierato dal primo cittadino. Teoremi astratti, speriamo almeno che siano a ‘‘costo zero’’, in attesa che le holding comincino a funzionare.

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