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Quinto giorno di sciopero della fame

Don Luigi Bergamin non molla e chiede il rifacimento della strada che collega Cerveteri ai Terzi Tanti cittadini solidali con il parroco che beve solo acqua e latte

Don Luigi Bergamin non molla e chiede il rifacimento della strada che collega Cerveteri ai Terzi Tanti cittadini solidali con il parroco che beve solo acqua e latte

CERVETERI – Da 5 giorni solo acqua e qualche goccia di latte per Don Luigi Bergamin. Il parroco della frazione de i Terzi continua il suo sciopero della fame finché non verranno date alla popolazione delle risposte concrete sul rifacimento di via Casetta Mattei, la strada che collega la città etrusca al borgo. Il parroco, appoggiato dai residenti, da lunedì vive nel suo furgoncino, coperto di slogan e megafoni, parcheggiato davanti al portone del palazzo comunale. All’interno della vettura solo acqua e una coperta per la notte. I residenti gli fanno compagnia. «Siamo con lui in questa lotta – affermano – siamo stanchi di essere prigionieri del nostro territorio». La frazione in protesta, conta 700 residenti, da anni gli abitanti chiedono la messa in sicurezza dell’unica arteria, ormai franata, che unisce le abitazioni della campagna al borgo centrale; la strada è fatiscente, priva di illuminazione, segnaletica e in molti punti addirittura priva di asfalto, pericolosa per i residenti costretti a percorrerla più volte al giorno. «È rischioso persino portare i bambini a scuola – affermano le mamme – e ora con l’arrivo delle piogge la situazione è peggiorata, non siamo liberi neanche di andare a comprare il latte». L’amministrazione comunale cerca di andare incontro alle richieste della popolazione, ma la somma che il patto di stabilità dispone per le opere pubbliche non lascia ampio spazio di manovra e continuano gli incontri-scontri tra il parroco e il primo cittadino. (Ste.Vign.)

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