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"Ai futuri amministratori del Comune di Tolfa"

In vista del prossimo rinnovo del consiglio dell’amministrazione comunale di Tolfa, mi corre l’obbligo di sottolineare dei punti fondamentali per migliorare la vivibilità di questo paese. Lo faccio non come tolfetano, ma come cittadino europeo che ama questo comune e che lo vive da circa quarant’anni.
Il primo punto che vorrei portare alla vostra attenzione è quello dei servizi sociali. Aspetto che mi coinvolge in prima persona, in quanto ho toccato con mano la scarsa attenzione verso determinati e vitali problemi. Spesso ciò avviene per mancanza di professionalità, non perché non ci siano professionisti in grado di occuparsene, ma perché sono incaricate delle persone che non conoscono la materia e spesso disattendono le leggi provinciali e regionali che ne articolano l’applicazione (vedi i Piani di Zona). Per esempio, a tutt’oggi ci sono delle badanti, che si occupano dell’assistenza domiciliare agli anziani, che pur svolgendo il loro lavoro con dedizione (spesso senza essere regolarizzate), non hanno i titoli per poterlo fare e nessuno mai ha realizzato dei corsi di formazione in merito.
Non esiste un Centro Diurno per i portatori di handicap per la riabilitazione psico-fisica (ex articolo 26).
L’accessibilità è un altro punto sensibile. In merito vorrei far presente che sebbene i tolfetani siano molto accoglienti, nessun negozio pubblico (bar, alimentari, supermercati,…) è in grado di far accedere liberamente un cittadino disabile con difficoltà motorie, così come le madri con i figli nel passeggino, nei loro locali.
Anche la viabilità non brilla, anche se ultimamente qualcosa sta cambiando. In merito vorrei sottolineare che manca un programma serio di parcheggi e parcheggi di scambio. Questione a cui la nuova amministrazione dovrà prestare molta attenzione; creare, magari, una circolazione rotatoria al di fuori del paese, soprattutto per i mezzi pesanti, evitando così che entrino in città; realizzare, anche, una zona a traffico limitato. In certe zone di Tolfa i marciapiedi sono fatiscenti o addirittura inesistenti; certe strade non sono messe in sicurezza, come Viale d’Italia e Via della Lizzera.
Un altro tema spinoso è quello dei servizi igienici pubblici. Qualsiasi paese che voglia definirsi civile, questi non solo sono presenti ma soprattutto funzionanti. A Tolfa da circa due anni i servizi igienici pubblici sono assenti. Prima era possibile trovarli al parco (il “giardino”) ora sono stati letteralmente chiusi. Senza considerare poi il destino dei bagni pubblici per disabili; è presente solo uno nel parco ed è utilizzato come deposito per gli attrezzi di lavoro per gli operatori ecologici! È in questo modo che vogliamo incentivare il turismo a Tolfa?
Sono state realizzate le strutture minime di accoglienza per i turisti, nate spontaneamente, ma sono carenti tutti i servizi di cui sopra. Mancanze che fanno sì che si realizzi solo un turismo “mordi e fuggi”. Consideriamo il mercato che si faceva qualche tempo fa nella piazza centrale del paese; era fonte di richiamo per i turisti, per la presenza di genuini prodotti locali, ora è stato spostato in una posizione così disastrata che spesso è disdegnato dagli stessi operatori del mercato!
C’è una fonte di turismo che andrebbe evidenziata: il “bagnarello”. Solo questo avrebbe dato lavoro a diverse famiglie, senza considerare che è un’acqua “miracolosa”.
Se quattro anni di parlamento europeo del sindaco uscente di questa amministrazione non sono serviti a creare un progetto per lo sviluppo cittadino (per i servizi sociali, per l’accessibilità, per la viabilità, per i servizi pubblici e per il turismo), mi auguro che con queste mie considerazioni, che si fanno forza anche delle voci cittadine, la nuova giunta che si va a formare, possa costruire un programma di sviluppo e di migliore vivibilità per tutti i cittadini.

Federazione Italiana Socio Sanitaria Onlus
Presidente: Umberto Avvisati

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