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"Buon Natale caotico a tutti…."

Eccoci qui, vicini al Santo Natale,” e con gioia di tutti abbiamo anche un bell’albero in piazza Marescotti,” anche se spoglio e purtroppo senza radici, ma solo un bell’albero da guardare per poi bruciare ?” E come di consueto iniziano le varie iniziative del periodo festivo, addobbi, concerti, concertini,e pulman gratuiti, ” per ridurre l’inquinamento”,… ci invitano a usufruire dei mezzi publici e ad abbandonare l’auto, usufruire di questi mezzi pubblici che rendono ogni giorno il servizio ai cittadini, e subito dopo però ci ricordano che non saranno operativi a Natale e Santo Stefano?, Dunque ci rinvitano a prendere le nostre autovetture…”insomma decidetevi però…”, ma cosa ci tocca sentire, ci parlano di inquinamento, ci chiedono di non usare le nostre autovetture, ci chiedono di portare pazienza, ma sanno che l’inquinamento si riduce anche snellendo il traffico?, “perchè quel bel plasma che è posizionato in piazza Marescotti che ci dice tante belle cose, tra cui la qualità dell’aria, non lo si posiziona alle entrate di Ladispoli? “. Ma ormai la parola snellire, Ladispoli non la conosce più, non sa più il suo significato, basti guardare il lungo serpentone di automezzi che troviamo alle entrate di Ladispoli, tutti i santi giorni, ripeto tutti i santi giorni, con la gioia di un forte esaurimento nervoso per tutti gli automotocamionisti,.. e pedoni, … a memoria d’uomo, ci sembra di ricordare che prima della realizzazione della rotonda Palo laziale via Odescalchi, via Ancona, questo caos non c’era, si scorreva tranquillamente, con l’unico punto di intoppo arrivati alla piazza? E non sarà che oltre alla rotonda” sul mar”, ci sia l’incisione del ristringimento di via Palo Laziale? Comunque sia, ancora si continuano a realizzare lavori su lavori, esempio la piazzola” piazzetta” realizzata in piazza della Vittoria che ha tolto almeno 20 parcheggi, oltre ad aver impedito ai pulman turistici di poter transitare e manovrare, a che serve? O a che dovrebbe servire? Non pensiamo che serva solo per quelle due panchine? E tante altre cosette che racconteremo più in là, come esempio la continua insistenza di alcuni” irriducibili” rappresentati comunali, che ancora oggi vogliono un nuovo monumento ai caduti!!!? Ma questa è una storia recitiva, che pensavamo essere chiusa, ma a quanto pare bisognerà mobilitare nuovamente i cittadini di Ladispoli. Insomma, Ladispoli ricorda la viabilità, la visuale a 360 gradi, gli spazi che sempre più vengono ristretti, e ancora purtroppo dovremmo sopportare chi continua a volerci raccontare le favolette o che ci dici abbiate pazienza…è per il vostro bene, favolette…,la realtà è che si continua a rifare il look a questa nostra Ladispoli, e pian piano non la si riconosce più, senza contare che molti lavori sarebbero da riconsiderare,.. ma forse sarebbe doveroso fare un” giro di vite”, o meglio cominciare a riconoscerci, e tirare fuori tanta tanta umiltà.

Buon Natale ” caotico” a tutti.

Franco Conte
ex delegato all’archivio storico e alla tutela dei monumenti del Comune di Ladispoli

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