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"Calamatta" e "Villa Santina", sopralluoghi di Moscherini

CIVITAVECCHIA – Dopo l’arresto di Francesco Perna, l’infermiere 39enne accusato di aver maltrattato e sequestrato alcuni degenti del centro di riabilitazione per pazienti psichiatrici ‘‘Calamatta’’ di via degli Ospedali, con le indagini dei carabinieri che proseguono per accertare eventuali altre responsabilità e con la Asl RmF che ha subito effettuato un proprio controllo, anche il Comune ha deciso di vederci chiaro. E così lunedì pomeriggio il sindaco Moscherini, accompagnato dall’assessore alla Cultura e all’Istruzione Gino Vinaccia, ha effettuato un sopralluogo sia al centro “Calamatta” che all’interno della casa per anziani “Villa Santina”. Le due ispezioni non hanno però avuto lo stesso esito. Nel primo caso, nonostante la delicata inchiesta ancora in corso e le vicende portate alla luce dai carabinieri che per tre mesi hanno filmato cosa accadeva all’interno della struttura, è emerso un quadro soddisfacente delle condizioni generali in cui sono accolti ed ospitati i pazienti in cura presso il centro.
«La situazione complessiva della struttura – ha infatti spiegato il primo cittadino – è sembrata conforme agli standard di accoglienza che una struttura sanitaria del genere dovrebbe avere. Se le indagini in corso confermassero le presunte responsabilità del soggetto sottoposto ad indagini, rappresenterebbero una nota stonata in una realtà che sembra essere sana ed efficiente». E questo in piena sintonia con quanto affermato nei giorni scorsi dal manager della Asl RmF Salvatore Squarcione che aveva parlato di una cooperativa seria, in grado di portare avanti bene il proprio lavoro, e quindi di un caso, quello che avrebbe coinvolto l’infermiere, isolato. «Nonostante ciò – ha concluso Moscherini – bisogna riflettere sulla localizzazione di questa struttura che opera in un settore delicato come quello dei pazienti psichiatrici». Di diverso avviso quanto riscontrato a “Villa Santina”. Pur non volendo entrare, almeno per il momento, nello specifico, il Sindaco ha fatto intendere che la struttura non ha passato a pieni voti l’esame, anzi. «La casa per anziani – ha infatti spiegato – deve essere ripensata, per garantire un maggior livello di ospitalità ed efficienza verso gli anziani». Il che fa supporre che, nel corso del sopralluogo, siano state individuate criticità alle quali è necessario porre rimedio, probabilmente con un’azione congiunta da parte del Comune e della stessa Asl RmF.

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