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"Civitavecchia sarà l'interfaccia con il Maghreb"

CIVITAVECCHIA – «Il progetto presentato a Berlino nato dalla collaborazione tra Authority e Car non è stato altro che la cartina tornasole delle nostre possibilità. Civitavecchia sarà l’interfaccia primaria per i paesi del Maghreb». È estremamente soddisfatto Sergio Serpente, numero uno dell’agenzia Bellettieri, della esperienza al Fruit Logistic, la fiera mondiale dei prodotti ortofrutticoli che si è tenuta la scorsa settimana in Germania. «È stata la dimostrazione che quando si lavora in sinergia per il bene del porto ma soprattutto della forza lavoro della città – ha sottolineato Serpente – abbiamo tutte le carte in regola per essere estremamente competitivi. Un progetto questo tra Molo Vespucci e Car che di fatto è nato da un mix tra imprenditoria, strategie e strutture logistiche». Civitavecchia che ha fatto quindi bella mostra di sè davanti all’Europa, dimostrando di essere appetibile sul mercato e che aspira a diventare scalo di riferimento nel Mediterraneo. «Oggi non facciamo altro che raccogliere i frutti di quel lavoro ‘‘certosino’’ fatto negli anni passati – prosegue il numero uno della Bellettieri – quando a crederci e a scommettere eravamo in pochi: sto parlando delle auto, delle crociere e dell’agroalimentare naturalmente. Il porto si è ritagliato un proprio spazio grazie all’umiltà e all’abnegazione di chi non si è risparmiato negli anni e ha creduto in determinate scelte». Ma secondo Serpente ora il ‘‘gioco si fa veramente serio’’ e non è più possibile permettere ancora che l’economia cittadina venga spesso lasciata in balia dei ‘‘poteri forti’’ che poco hanno a che fare con chi ha costrutito con negli anni questo tessuto economico. «Va fatta una scrematura – ha sottolineato con decisione Serpente – tra chi è in grado di produrre lavoro per lo scalo, per la città (e quindi per i suoi giovani) e chi invece ha l’unico scopo di impadronirsi del porto infischiandosene dei civitavecchiesi. Io voglio che il lavoro ci sia per tutti ma chi è nato e lavora qui va salvaguardato». Il presidente della Bellettieri si dichiara quindi pronto ha mettere una pietra sul passato a patto che da ora in poi la parola d’ordine della concertazione tra le varie realtà portuali sia la trasparenza. «Sono stato soddisfatto che a Berlino quest’anno ci fossero anche Rtc e Icpl – ha concluso Serpente – anche se quest’ultima credo che dovrebbe rivedere bene quale è il ruolo che ricoprono le aziende locali e quindi i loro rapporti con le realtà storiche dello scalo. Io tra poco concluderò la mia esperienza lavorativa ma voglio ribadire un concetto: continuerò a vigilare per evitare che la città, con la sua forza lavoro, venga messa da parte da chi vuole solo ingrassare il portafogli. Pieno sostegno allo sviluppo del porto, ma anche massimo rigore e massimi controlli».
Mat. Mar.

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