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"Dovevo correre al lavoro, così non ho potuto farlo"

CIVITAVECCHIA – «Un episodio pericoloso». Così il dottor Giuseppe Di Iorio, responsabile del reparto di terapia sub-intensiva presso l’ospedale San Paolo ha definito l’episodio accaduto due giorni fa, riguardante la rimozione della sua auto da parte di Etm. Il medico ha scritto al Sindaco ed ora è in attesa di essere ricevuto da un magistrato per raccontare quella che definisce «una mascalzonata». «Mi hanno rimosso la vettura portandola all’area Feltrinelli – racconta – purtroppo durante il tragitto verso il deposito vetture ho ricevuto da un medico di turno in pronto soccorso una chiamata urgente per un bambino ricoverato al mio reparto per una broncopolmonite, con la preghiera di recarmi con urgenza presso l’ospedale. Appena giunto al gabbiotto dove restituiscono le vetture ho immediatamente rappresentato l’urgenza – prosegue Di Iorio – ma l’incaricato mi ha detto che se non pagavo prima non mi ridavano l’auto. Ho spiegato che ero uscito con pochi soldi e non avevo con me tutta la cifra (circa 90 euro) ma l’impiegato ha ribadito che senza il pagamento la vettura non poteva essere riconsegnata». Di Iorio se la prende con l’addetto e con responsabile, chiedendone la rimozione dai rispettivi incarichi.

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