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"Etm al collasso". L'allarme del Pd

CIVITAVECCHIA – «Etm è a rischio chiusura ed estinzione». L’allarme viene dal gruppo consiliare del partito democratico che, relazione del collegio sindacale alla mano, ha messo in evidenza la situazione critica della municipalizzata del trasporto pubblico locale. «Il problema – ha spiegato Roberto Cosimi – lo poniamo soprattutto dal punto di vista dell’occupazione, in una città già provata sotto questo profilo». Gli esponenti del Pd si chiedono infatti che fine faranno i lavoratori attualmente impiegati nella azienda, che vedono in bilico il proprio posto di lavoro. «La relazione del collegio sindacale rispetto al bilancio di esercizio dello scorso anno – ha spiegato nel dettaglio Marco Piendibene – porta dati allarmanti e sottolinea come già negli anni passati siano stati rilevati problemi a cui non è stato posto rimedio da parte dell’amministratore unico. Il documento parla di una società in condizioni di grave crisi economica e finanziaria, con una situazione notevolmente peggiorata rispetto agli anni scorsi e con una perdita che è la più consistente degli ultimi tre anni. Anzi, viene messa in discussione anche la continuità aziendale, alla luce del troppo tempo trascorso senza la messa in atto di interventi significativi. Un capitale sociale al di sotto del minimo legale e tutti gli indicatori negativi non possono farci stare tranquilli. Soprattutto dopo l’approvazione di un bilancio comunale di lacrime e sangue ci chiediamo come si possa intervenire per ripianare questa situazione». Il gruppo del Pd ricorda poi che il collegio sindacale ha invitato alla convocazione di una assemblea straordinaria per studiare un programma di interventi e ha fatto presente al Comune la legge 296/2006 comma 734 per la quale «non può essere nominato amministratore di un ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia chiuso in perdita tre esercizi consecutivi». A quanto pare, comunque, Lombardi ha già formalizzato le proprie dimissioni da Etm nel corso dell’ultima assemblea: rimane però la carica di Etruria Servizi e di direttore generale in Hcs. «Mantenere lo status quo significa essere fuorilegge – hanno aggiunto dal Pd – presenteremo un’interrogazione sul caso. Chi si prende la responsabilità di continuare a pagare chi non ha più diritto a percepire questi stipendi?». Criticando anche il ricorso agli avvocati di Etm da parte di Lombardi per la querela sporta nei confronti della minoranza dopo la mozione di sfiducia ed esprimendo solidarietà al capogruppo Alessio Gatti, i consiglieri hanno anche colto l’occasione per intervenire «sulla trasmigrazione di consiglieri che – hanno aggiunto – non si traduce in un rafforzamento politico della maggioranza».

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