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"Il San Paolo rischia il collasso"

CIVITAVECCHIA – Ancora tagli e ancora problemi per una azienda sanitaria già ridotta all’osso come la Asl RmF, da anni ormai priva degli adeguati finanziamenti e con livelli di assistenza ridotti all’essenziale. Il preoccupante allarme arriva dalla Cgil all’indomani del nuovo piano presentato dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Ieri infatti i sindacati di categoria del comparto sanitario locale hanno incontrato il direttore generale della RmF Salvatore Squarcione che ha illustrato quelle che potrebbero essere le drastiche conseguenze dei tagli imposti dalla Pisana: si parla di un consistente ridimensionamento del reparto di ginecologia e ostetricia, dove verranno eseguiti soltanto parti semplici, dell’impossibilità di trattare le malattie infettive e della chiusura del reparto di Oncologia. “Una situazione – hanno spiegato il segretario della Cgil Cesare Caiazza e il responsabile del settore sanità Angelo Guiducci – che come una mannaia si abbatte su un territorio già di per sé provato: parlare di parti semplici in un’epoca in cui le donne hanno figli sempre più tardi sembra un controsenso, eliminare servizi importanti come la cura delle malattie infettive e l’oncologia non tiene conto di un comprensorio dove insiste il porto con milioni di turisti all’anno e dove è alto il rischio di tumori. In questo senso siamo contrari anche alla proposta di realizzare delle macroaree a seguito della rizonizzazione delle Asl”. Intanto prosegue il blocco del turn over, con la possibilità di ulteriori difficoltà per l’erogazione dei servizi. “Cerchiamo di coinvolgere anche Cisl e Uil – ha aggiunto Caiazza – per scrivere una lettera ai sindaci della RmF invitandoli a farsi parte attiva contro un provvedimento che rischia di portare al collasso un sistema già in difficoltà”. Settembre, in questo senso, sarà il mese della mobilitazione, anche in altri settori. Nei giorni scorsi il comitato direttivo della Cgil, infatti, ha approvato ed avviato un percorso finalizzato a definire una “piattaforma programmatica per il rilancio economico e lo sviluppo del territorio”. Diverse le emergenze che vanno affrontate: dai tagli alla scuola alla privatizzazione dei servizi pubblici, dall’ipotesi di discarica di rifiuti ad Allumiere alla riconversione a carbone di Torrevaldaliga Sud, fino alla possibile privatizzazione del trasporto regionale e la chiusura del cantiere Enel di Torrevaldaliga Nord, con le pesanti ripercussioni sull’occupazione.

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