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"Io so' io e voi non siete un…"

di GIAMPIERO ROMITI

«IO SONO IO» – La trasparenza degli atti pubblici? Solo un’illusione. O meglio: per te, cittadino che paghi le tasse non c’è trippa per gatti, tutto deve essere avvolto da un’impenetrabile cortina fumogena perché lorsignori, gli amministratori, hanno la pretesa di agire senza dar conto a chicchessia di quel che fanno. Eppoi, come ciliegina sulla torta, c’è Sua Maestà il Primo Cittadino con la sindrome del Marchese del Grillo. “Io sono io” se ne frega altamente che Ministero dell’Ambiente e Regione Lazio non sappiano neppure cosa sia il porticciolo alla Frasca, “Io sono io” taglia corto: «Lo faremo lo stesso. Con la vittoria del centrodestra alla Pisana si sistemerà tutto». Parole pesanti. Ma “Io sono io” ne ha usate altre molto più significative. «Il porticciolo è un obbligo per gli imprenditori che realizzeranno la darsena grandi masse», ha tuonato. Sinfonia celestiale ! E la domanda schizza spontanea: «Che c’azzecca l’opera prevista alla Buca di Nerone con quella antistante la pineta? C’è forse attinenza con la “vasca di colmata” inclusa nel progetto “frascarolo”?» Colma(ta), cioè, di tonnellate di pietra escavata per dotare la succitata darsena grandi masse di fondali adeguati ad accogliere senza problemi le meganavi che arriveranno? Boh, chissà, sicuro. Insomma ognuno è autorizzato a pensarla come vuole. Ma la risposta certa può fornirla «Io sono io». Arriverà? Non arriverà. Perché voi cittadini non siete un c.… e non dovete sapere.
FABIO, CI(ANI) SEI O CI(ANI) FAI? – Lui dov’è? Lui cosa fa? Lui prende posizione? Lui risponde per rime? Via, basta così. Evitiamo di mandare fuori di testa i lettori e scomodiamo pure il mitico Renato Zero svelando il «Lui chi è?»: si tratta di Fabio Ciani. Ovvero il numero uno dell’Autorità Portuale. Ovvero il solo autorizzato a parlare (e decidere) della struttura (porticciolo alla Frasca). Ovvero il personaggio deputato a prendere atto di quanto asserito da Ministero dell’Ambiente e Regione. Ovvero colui che non vede, non sente e non parla. Ovvero l’attore che invece di interpretare il ruolo di protagonista preferisce fare da comprimario al Sindaco. Insomma un vero e così illogico “anonimo vespucciano” da chiedersi: «Ehi Fabio, Ci(ani) sei o Ci(ani) fai?».
BRAVO SIGNOR “FACCI”- «Pretendo che d’ora in avanti la stampa locale riporti tutti gli strafalcioni che i vari consiglieri comunali snocciolano quando intervengono durante le sedute della massima assise cittadina». Se non fosse per quel “pretendo”, che procura almeno a noi un insopportabile fastidio, la richiesta dell’ormai famoso signor “facci” la riteniamo straordinaria per due motivi. 1) testimonia il grosso peso specifico, sia a livello di informazione e ancor di più a quello di opinione, ormai raggiunto da La Provincia; 2) è la prova provata (fidandoci ciecamente del j’accuse del signor “facci”) che ce ne sono di nostri rappresentanti del popolo nemici dei congiuntivi e non solo. Insomma il signor “facci” si trova in cattiva compagnia e gliene siamo grati di averlo detto davanti ad un microfono a petto in fuori. E’ una prova inconfutabile per indurre gli elettori ad appuntarsi i nomi ed i cognomi di coloro che non dovranno essere più scelti a rappresentarli.
SI RINASCE O SI MUORE? – Cosa succede nel mondo del lavoro nostrano? Stando ai media locali, una sorta di fine del mondo. Il settore navigazione Fs sbraita ed incrocia le braccia perché destinato a scomparire; ai dipendenti del cantiere “Privilege Yard” da un pezzo hanno tolto la voglia di sorridere; la disoccupazione tracima, il precariato impazza, le imprese, come un pugile suonato, barcollano, provano a stare in piedi ma , ahiloro, finiscono inesorabilmente al tappeto. Sui megartelloni inneggianti al maquillage della Marina e della trincea campeggia però uno slogan (Civitavecchia rinasce) che fa a cazzotti con la realtà. Anche i più ottimisti, ormai, si sono messi l’anima in pace e pregano. Al capezzale della città moribonda.
A BUON INTENDITOR… – Danni ambientali, inquinamento e, fate pure voi, tutto il cucuzzaro. Roba da niente? A leggere le cronache nazionali che riportano di avvisi di garanzia ad alte cariche istituzionali quali presidenti di Provincia e Regione e Sindaco, non sembrerebbe. Attenzione, ribadiscesi che si tratta di avvisi di garanzia, non di incriminazioni e men che meno di condanne. E’ però una verifica giudiziaria, chiamiamola così, per capire quali sono le cause di specifici «misfatti» ed eventualmente se esistono precise responsabilità. Dunque un “controllo” legittimo poiché gli attentati alla salute pubblica rientrano nell’ambito dei reati gravissimi. Succede anche qui da noi? Mah. Per il momento sappiamo che: abbiamo trascorso una intera estate nel segno del divieto di balneazione; il reparto di oncologia dell’ospedale S. Paolo «scoppia»; le leucemie si moltiplicano di mese in mese; basterebbe allungare uno sguardo sui dati forniti dall’Osservatorio Epidemiologico per rendersi conto in quale pauroso abisso è caduta Civitavecchia. Insomma ce ne è di «materiale»… interessante e meritevole di approfondimento. Da parte di chi? A buon intenditor nessun’altra parola.
UN RING AL PINCIO – Non deve correre buon sangue tra i consiglieri di maggioranza Mario Fiorentini e Dimitri Vitali. Per poco, infatti, non sono venuti alle mani. I bene informati danno però per certo che il match è solo rimandato. E addirittura sostengono che entro pochi giorni verrà montato un ring proprio davanti al portone principale di Palazzo del Pincio. Staremo a vedere chi vi salirà, oltre a loro.

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