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"Mercato, cronaca di una morte annunciata"

Roberto Passerini interviene all'indomani dell'allarme lanciato dai commercianti a sede fissa. Petrelli suggerisce soluzioni alternative per i parcheggi, come quella di rivedere la possibilità di sosta alla caserma Stegher

Roberto Passerini interviene all'indomani dell'allarme lanciato dai commercianti a sede fissa. Petrelli suggerisce soluzioni alternative per i parcheggi, come quella di rivedere la possibilità di sosta alla caserma Stegher

CIVITAVECCHIA – Dopo il grido d’allarme dei commercianti a sede fissa del centro storico, penalizzati dallo spostamento del mercato sulla copertura della trincea ferroviaria e a piazza XXIV Maggio tanto da aver registrato, in due giorni, un calo delle vendite pari al 50%, ad intervenire è Roberto Passerini, commerciante ed ex assessore, che ha cercato in tutti i modi di contrastare il progetto che oggi sta portando una lunga serie di problemi. «Già nel 2000 – ha spiegato – ho costrastato il progetto Tidei di trasferire il mercato all’area Feltrinelli per evitare la desertificazione del centro storico, facendomi promotore della ristrutturazione dell’esistente. Mi sono attivato per la richiesta di fondi alla Regione Lazio e per l’avvio della progettazione, facendo arrivare 3 milioni e mezzo di euro attualmente utilizzati. A gara espletata e vinta dalla Cogeim, la stessa che eseguirà i lavori, è caduta la nostra amministrazione». Con l’arrivo dell’amministrazione Moscherini quel progetto è stato stravolto e Passerini, mettendo in campo la sua esperienza quarantennale di commerciante e quella di assessore cittadino, ha cercato di evitare «quella che poteva essere MERCATOun’ecatombe. D’altronde – ha aggiunto – esperienze come quella di Roma hanno mostrato che, una volta spostati i mercati, i negozi a sede fissa che ne beneficiavano hanno chiuso nella misura del 60-70%. Oggi siamo arrivati ad avere, in pratica, un unico cantiere, ad essere privati di parcheggi in centro necessari per tenere in piedi queste attività: nessun centro commerciale, infatti, esiste senza aree di sosta adatte. Considerando la chiusura della Marina, oggi il centro storico è blindato. Qui si va davvero verso la desertificazione: ben venga l’aiuto agli ambulanti, ma nessuno ha coinvolto le strutture fisse che, considerati i costi di mantenimento, non possono permettersi perdite. Sarebbe stato meglio procedere a stralci, magari impiegando più tempo, ma senza stravolgere questi equilibri, tenendo come punto di appoggio piazza XXIV Maggio per lo spostamento, a rotazione, delle attività e considerando anche piazza Saffi e piazza del Conservatorio». Intanto arriva dal consigliere dell’Idv Petrelli una proposta in merito alla carenza di parcheggi, rivedendo l’uso della area della caserma Stegher e facendo parcheggiare tutti solo al mattino, nel settore 1 dedicato ai residenti del centro storico.

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