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"Non è stato un errore rinegoziare i debiti"

MARCOCIVITAVECCHIA – «Sarebbe opportuno, invece di rimanere interdetti, che gli esponenti del Prc e del Pdci spiegassero perché aver rinegoziato tutti i debiti del Comune ed averli riportati da un costo medio dell’11.6% ad un più conveniente ( per le casse comunali) 6.06% medio debba essere considerato un errore. Forse solo perché si utilizzò il nome di swap?».
È quanto dichiara il segretario dell’Udc, Marco Di Gennaro, difendendo l’operato di Salvatore Renda dagli attacchi dei partiti di centrosinistra. «Qualcuno dovrebbe poi spiegare perché, dopo cinque anni, tre diversi assessori alle finanze e due commissari, nessuno si sia preso la briga di modificare la infrastruttura finanziaria che Renda aveva ideato – prosegue il medico – ma, anzi, i due commissari prefettizi ne abbiano dato una positiva valutazione».
Di Gennaro insiste sull’argomento, ricordando che le verifiche della Corte dei Conti sull’Assessorato al Bilancio del Comune di Civitavecchia negli anni 2002, 2003 e 2004 si sarebbero chiuse senza che venisse avviata alcuna azione di contestazione ed il dottor Renda sarebbe stato addirittura indicato come capo-progetto del Formez.
«Delle vicende relative alla nascita ed allo sviluppo dell’Etm sotto la sua guida – aggiunge il segretario dell’Udc – abbiamo già parlato, così come della non congruità del licenziamento del dottor Renda, per il quale il giudice gli ha già riconosciuto adeguato indennizzo».
«Siamo, comunque, sempre pronti ad un confronto che sia basato su fatti e cifre nella certezza che considerazioni di altro tipo non servono al raggiungimento della verità.
E magari – conclude Di Gennaro – ci si accorgerebbe che sarebbe opportuno aggiornare quelle operazioni stante i tassi attuali dei mercati finanziari ancora più convenienti di quelli del 2001».

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