Pubblicato il

"Non servono alloggi di edilizia privata"

CIVITAVECCHIA – In previsione del prossimo consiglio comunale, quello di giovedì prossimo, quando verrà posta in discussione la modifica alla discussa variante 29 al piano regolatore generale, Antonio Manunta ha presentato all’assessore Mauro Campidonico la proposta di realizzazione, anche in città, di una “Agenzia della Locazione” «che ha il semplice scopo – ha spiegato – di incentivare soprattutto l’immissione nel mercato della locazione di quegli alloggi attualmente sfitti per diffidenza delle proprietà sulle normative attuali». E Manunta, interpellati alcuni esperti del settore immobiliare, ha portato alla luce una stima che dovrebbe portare a riflettere su quello che è il settore urbanistico in una città che si fonda su un bacino di utenza di circa 58.000 persone e circa 21.000 nuclei familiari, «una realtà – ha aggiunto – medio piccola, facilmente monitorabile se gli uffici urbanistici presentassero dei report comparati e le decisioni politiche venissero prese in base a dati». Secondo la stima effettuata in città, attualmente, si possono contare circa 200 alloggi privati in vendita da privati o agenzie immobiliari, quasi 350 nuovi alloggi in costruzione, oltre 180 alloggi nuovi invenduti, oltre 500 appartamenti sfitti. Un totale di circa mille appartamenti disponibili, ma vuoti. «Sono tante le cose che servono alla città – ha spiegato – a partire dal verde e fino all’edilizia pubblica: ma certo, considerati questi dati, non c’è davvero bisogno di nuovi alloggi di edilizia privata. A questo va aggiunto il mercato immobiliare in forte crisi, senza previsione di termine della stessa, le contrazioni dei redditi, la predominanza di redditi da lavoro a tempo determinato che non permette garanzie per contrarre mutui da 15/20 anni. Un costruttore “sano”, quindi, non può permettersi di edificare immobilizzando capitali ingenti per chissà quanti anni, a meno che l’impiego di quei soldi non sia finalizzato ad altro. Il discorso si potrebbe ampliare ma bastano questi semplici dati e considerazioni per affermare che le proposte modifiche alla variante 29, peraltro mai approvata dalla Regione Lazio, hanno bel altro scopo».

ULTIME NEWS