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"Non va persa un'altra occasione"

Moscherini e i comitati sul ripristino della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte

Moscherini e i comitati sul ripristino della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte

CIVITAVECCHIA – Una risorsa da sviluppare per il trasporto in e out dal terminal della TyssenKrupp nel porto di Civitavecchia alla fabbrica di Terni e per quello turistico a servizio soprattutto del settore crociere dello scalo locale. E’ questa la potenzialità della riattivazione della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte, secondo il sindaco Gianni Moscherini e secondo i responsabili dei comitati sorti proprio per la riapertura della tratta Giacomo Traini, Gabriele Pillon e Raimondo Chiricozzi, all’indomani dell’approvazione da parte della Giunta regionale del progetto preliminare per la messa in opera del collegamento, autorizzando il cofinanziamento regionale di 600 mila euro che si aggiungerà al milione di euro stanziato dalla Comunità europea, ai 400 mila euro finanziati a metà dall’interporto di Orte e dall’Autorità portuale di Civitavecchia. «Siamo soddisfatti per i due milioni di euro – ha sottolineato Moscherini – ma speriamo vengano spesi bene. Ci auguriamo che il progetto e lo studio di fattibilità non segua l’esempio della Civitavecchia-Vetralla ferma da 40 anni. E’ importante che la Civitavecchia-Orte trovi sviluppo realizzativo nella trsversale per Ancona, nel quadro di una logistica moderna e integrata, sviluppando ancora di più le Autostrade del Mare e mettendosi a servizio della piastra logistica centro Italia». Lo stesso sindaco ha poi sollecitato i comitati a non adagiarsi, ma anzi a lavorare per coinvolgere le istituzioni alla realizzazione del progetto. Riserve su un nuovo tracciato le hanno espresse proprio i comitati, convinti invece che si possa partire proprio dalla vecchia linea. «Sono necessari 50 milioni di euro e 15 mesi di lavoro per ripristinare i 41 km tra Civitavecchia e Capranica (da Capranica a Orte) – ha spiegato l’ingegner Gabriele Bariletti, coordinatore tecnico dei comitati e membro della commissione di studio sui trasporti istituita dal comune di Roma – non ci sarebbe bisogno, poi, in prima battuta, di elettrificare la linea, utilizzando treni a trazione diesel che la ditta spagnola Talgo ha già messo in produzione e che la regione Sardegna ha già acquistato. Con altri 50 milioni di euro si può comprare materiale rotabile e percorrere la tratta Viterbo-Roma in meno di un’ora e mezza, (Viterbo-Civitavecchia in 45 minuti) con la possibilità di connettere il porto di Civitavecchia, il costruendo aeroporto di Viterbo, il centro merci di Orte e la Capitale. In questo senso Moscherini ha già aperto un dialogo con i sindaci di Viterbo e della Capitale, Marini e Alemanno, con i quali verrà organizzato un grande convegno.

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