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"Ogm, ancora troppa disinformazione"

È quanto emerso nel corso del convegno organizzato dall'Università Agraria

È quanto emerso nel corso del convegno organizzato dall'Università Agraria

TARQUINIA – Si è svolto ieri pomeriggio un convegno dibattito organizzato dall’Università Agraria dedicato agli Ogm. Il dibattito ha messo in evidenza la scarsa conoscenza del tema. Presenti al convegno relatori competenti che hanno dato una visione nuova sugli ogm, oltre l’ortodossia dilagante. Ad aprire i lavori è stato Marco Gentili, consigliere dell’Università Agraria e delegato al progetto giovani: “Proprio alle nuove generazioni – ha detto – spetta il compito di approfondire le tematiche legate alla ricerca scientifica, alle frontiere della modernità, ampliando orizzonti e confini. Biodiversità, ogm, parole a cui bisogna dare contenuti e significati consapevoli. Dispiace il disinteresse dimostrato dal mondo agricolo in una simile circostanza, un’occasione di chiarezza dilapidata su temi molto attuali”.  È poi toccato a Gilberto Corbellini, filosofo ed epistemologo: “Chi ha paura della ricerca scientifica sia soprattutto chi sta bene – ha detto – Il mondo che cresce investe nella ricerca scientifica, l’Italia è la dimostrazione che senza ricerca si è destinati a fermarsi. Gli Ogm non uccidono, la disinformazione molto di più. Il mondo agricolo paga un ritardato ricambio generazionale che pone limiti alla innovazione scientifica. Stiamo perdendo tempo e terreno nei confronti del resto del pianeta”. Antonio Pascale, giornalista e scrittore, prendendo spunto dal suo libro Scienza e Sentimento ha messo in evidenza come “gli intellettuali del nostro tempo abusano della retorica dell’apocalisse e del sapere nostalgico. Assurdo che gente disinformata come Mario Capanna e Beppe Grillo lancino campagne contro gli Ogm senza le benché minime competenze. I numeri confortano sui reali pericoli legati a ciò che mangiamo. Dietro a sigle come biologico, naturale, si celano vere e proprie truffe alimentari. In Italia mangiamo Ogm a nostra insaputa, perché importiamo materie prime dall’estero che nella filiera usano prodotti Ogm. La Biodiversità non è in competizione con gli Ogm, al contrario può aiutare a difendere specie autoctone. Ogm significa meno chimica in agricoltura”. Presente il vicesindaco del Comune di Tarquinia Giovanni Olivo Serafini ed il presidente del consiglio comunale dei Giovani Manuel Catini. Un viaggio tra ricerca scientifica, bioetica, applicati al mondo dell’agricoltura, un confronto che apparterrà di certo al prossimo futuro.

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