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"Opere pubbliche, il Governo sblocchi i finanziamenti"

di ANTONIO FONTANELLA

CIVITAVECCHIA – Se Civitavecchia è prossima al collasso occupazionale il consigliere comunale del Pd Mauro Guerrini sottolinea quella che è la ricetta per risolvere il problema, lanciando un appello direttamente al Governo. L’obiettivo è quello di far sbloccare almeno i finanziamenti per le opere pubbliche da tempo programmate. «Basta guardare al porto che a tutt’oggi è impossibilitato a dare inizio ai cantieri già approvati, come la Darsena Traghetti e Servizi, perché il Cipe tarda a fare arrivare i finanziamenti – ha spiegato Guerrini – pur senza un apparente motivo se non per tornaconti politici ed elettorali. Ma più in generale occorre dare seguito al più presto e in modo concreto a tutte le opere pubbliche che riguardano lo sviluppo dell’Alto Lazio se vogliamo finalmente portarci fuori da questo sacco di depressione che incombe su tutto il territorio. Non si può più giocare sulla pelle dei cittadini. Dobbiamo intervenire tutti insieme: i politici travalicando gli steccati dei partiti e i confini delle coalizioni, i cittadini creando ed alimentando un movimento forte e diretto che sappia farsi ascoltare nelle sedi di Governo. La situazione è grave e le cure non possono che essere straordinarie ed intensive». Il consigliere del Pd ha colto l’occasione anche per sottolineare come, nonostante la crisi occupazionale era prevista con l’approssimarsi del completamento del cantiere della centrale Enel di Tvn, poco o niente si è fatto per arginarla.
«Finora – ha aggiunto – abbiamo solo assistito al consueto teatrino della politica balbettante ed inconcludente. Nel frattempo molte famiglie sono sull’orlo della povertà. I giovani e purtroppo ultimamente non solo loro, sono senza un’occupazione e quel che è peggio senza neppure una speranza per l’immediato futuro».
E proprio su Tvn, all’indomani tra l’altro delle rassicurazione che sono giunte da parte dell’assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi, è intervenuto anche l’onorevole Pietro Tidei, il quale ha avanzato una proposta. Quella di chiedere ad Enel di stanziare una somma non inferiore a 100 milioni di euro, che dovranno essere finalizzati e utilizzati unicamente per promuovere il lavoro e lo sviluppo, attraverso un progetto di risanamento, rinnovamento, sviluppo delle infrastrutture e di qualificazione dei servizi nel territorio. «Proposta – ha spiegato Tidei – che i sindaci del comprensorio, le organizzazioni sindacali, le imprese e le forze politiche sono invitati a far propria e a sostenere con fermezza, di fronte al Governo, alla Regione, organizzando il pattugliamento della centrale di Tvn per impedire l’avvio del nuovo esercizio a carbone se non dopo l’accoglimento».

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