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"Più rispetto per le imprese locali"

CIVITAVECCHIA – “Quello dell’impresa Cimmino è solo un esempio di come alla fine l’anello debole sia sempre il lavoratore che dall’oggi al domani si ritrova senza lavoro e con stipendi arretrati , con l’unica speranza che qualche altra impresa del cantiere che magari ha ancora qualche lavoro da terminare li riassorba”. È questa la considerazione dei consiglieri comunali Vincenzo Gaglione, Marco Piendibene e Marietta Tidei, i quali parlano di una gestione degli appalti da parte dell’Enel “non rispettosa delle professionalità e delle specializzazioni delle imprese locali. Le stesse imprese – spiegano – che danneggiate dai prezzi eccessivamente bassi, sono costrette ad accettare lavori al limite della remuneratività; a peggiorare la situazione ci sono i ritardi sui pagamenti delle fatture scadute da mesi da parte delle grandi capofila, che in aggiunta alla crisi attuale e la stretta creditizia imperante stanno creando danni irreparabili con le conseguenza a cui stiamo assistendo”. I tre consiglieri sottolineano la professionalità e le specializzazioni delle imprese locali auspicando che per le fasi successive di manutenzione possano crearsi, attraverso una ampia concertazione tra Enel, Amministrazione comunale, forze politiche, parti sociali ed aziende locali, i presupposti di un progetto strategico per la massima occupazione delle maestranze locali.

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