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"Randagismo, per combatterlo si può iniziare applicando il microchip"

Dopo l'episodio avvenuto a Tarquinia interviene il presidente dell’Ordine dei veterinari di Viterbo dottoressa Daniela Boltrini

Dopo l'episodio avvenuto a Tarquinia interviene il presidente dell’Ordine dei veterinari di Viterbo dottoressa Daniela Boltrini

TARQUINIA – “Un altro grave fatto di cronaca ci mette in allarme per il fenomeno del randagismo”. Il presidente dell’Ordine dei veterinari di Viterbo dottoressa Daniela Boltrini interviene sull’episodio verificatosi sabato pomeriggio, quando una bambina di Tarquinia è stata aggredita da due cani e solo la presenza dei genitori ha potuto evitare il peggio, così come a Carbognano, pochi giorni prima  le grida della donna hanno allertato i vicini che l’hanno salvata dall’aggressione di cani randagi. “Spesso continuiamo a definire tali animali randagi – dice la dottoressa Boltrini – ma spesso sono cani di proprietà lasciati liberi di vagare e non identificabili qualora venissero catturati. E’ ormai provato che il fenomeno del randagismo viene arginato, seppur parzialmente, laddove esiste l’identificazione dei cani mediante microcippatura. La Regione Lazio in collaborazione con gli Ordini dei Medici Veterinari delle province ha promosso la campagna “metti al sicuro il tuo cane”che prevede l’applicazione del microchip per l’iscrizione all’anagrafe canina. Il miocrocip per i cani è già un obbligo di legge, ma con questa campagna, attraverso agevolazioni sia procedurali che economiche, si vogliono sensibilizzare e responsabilizzare i proprietari dei cani. Durante tutto il mese di ottobre presso gli ambulatori dei servizi veterinari delle Asl o presso i 58 veterinari accreditati aderenti, si potranno microcippare i cani ad una tariffa unitaria di 20 euro senza pagare la tassa regionale e senza fare file agli uffici postali. L’applicazione del microcip è rapida, non dolorosa e senza effetti collaterali. Permette l’iscrizione all’anagrafe canina che è uno degli strumenti che può arginare il fenomeno del randagismo, consentendo un controllo dei cani presenti sul territorio, responsabilizzando i proprietari e agevolando il ritrovamento in tempi rapidissimi dei soggetti smarriti.  Altro elemento importante per la prevenzione del randagismo è la sterilizzazione delle cagne di proprietà. In otto comuni della provincia ( Valleranno, Vitorchiano, Soriano, Vignanello, Montalto di Castro, Bassano Romano, Corchiano e Bolsena) è stato dato il via al progetto Leavet che prevede la sterilizzazione delle cagne di proprietà a costi bassissimi per i proprietari che pagheranno soltanto il 25% della prestazione e il restante 75% viene coperto dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione. Con questo progetto si vuole eliminare il serbatoio che ogni anno alimenta il randagismo (cioè l’abbandono delle cucciolate presso i cassonetti, per le strade, le campagne ecc.) e limitare sempre di più il numero dei cani che finiscono nei canili. Per il prossimo anno il numero dei comuni aderenti al progetto è salito a venti e mi auguro che in futuro tutti i Comuni della Provincia aderiscano. L’indignazione e la solidarietà dell’ultimo momento non servono a nulla, servono gesti concreti. Esistono risorse economiche ed umane, la finanziaria ogni anno stanzia fondi che vanno alle regioni e spesso non vengono neanche assegnate ai Comuni perché non ne fanno richiesta; è stato istituito l’Osservatorio Regionale per il randagismo dove sono rappresentate tutte le categorie che possono operare per prevenire il fenomeno dell’abbandono, Asl, Ordini dei veterinari, Anci, associazioni animaliste, ecc. Con un lavoro sinergico si può fare molto. Per chiarimenti e informazioni potete consultare il sito www.ordineveterinarivt.it o contattare l’Ordine dei Medici Veterinari allo 0761304763 il merc. e il ven. dalle 10.00 alle 13.00”.

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