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"Rinnoviamo e trasformiamo il Pd"

L'analisi del consigliere Mauro Guerrini, dopo l'uscita di Alessio Gatti

L'analisi del consigliere Mauro Guerrini, dopo l'uscita di Alessio Gatti

CIVITAVECCHIA – Rinnovamento e trasformazione. Passa da qui, secondo il consigliere del Pd Mauro Guerrini, la rinascita di un partito democratico giudicato ormai troppo fragile “e travagliato da più di un anno – ha spiegato – da estenuanti ed inutili contrasti interni. Contrasti che non sembrano, al momento, trovare uno sbocco utile a ristabilire nuovi equilibri tra le vari componenti, indispensabile a restituire slancio ed incisività all’azione politica cittadina”. Ed ecco appunto che per Guerrini è necessario rinnovare l’intera classe politica, “rottamarla, come ha detto il sindaco di Firenze Renzi, perchè – ha aggiunto – non ha più nulla da dire se non conservare tenacemente le postazioni conquistate. Il rinnovamento interpretato non nel senso di un ossessivo giovanilismo anagrafico, come qualcuno ha superficialmente equivocato, ma inteso come classe di uomini nuovi, capaci di intraprendere mutamenti audaci attraverso azioni profondamente innovatrici.
Insomma una nuova classe politica forte e sana, capace di essere credibile e rispettabile, in grado di suscitare e muovere un nuovo entusiasmo cittadino”. Allo stesso tempo “occorre trasformare anche la politica del Pd – ha aggiunto – da partito che insegue confusamente le singole e scomposte iniziative di questa Amministrazione Comunale ad un partito che sappia fare alla città delle proposte chiare e ben definite nel solco di un progetto, di una visione che il Pd deve saper elaborare in termini di crescita, sviluppo e occupazione. Convinti come siamo che un’altra città è possibile. E infine porre in capo a tutti gli impegni politici che il Pd di Civitavecchia vorrà intraprendere, il problema dell’occupazione: la grande piaga sociale della città per la quale è lecito spendere tutte le energie. Troppo poco si è fatto e si sta facendo. Finora solo proclami tanto vaghi quanto inutili, mentre nel frattempo, giovani e meno giovani disoccupati perdono perfino la speranza, ai quali non rimane altro che inseguire le fasulle promesse di alcuni politici del momento”.

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