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"Romagnuolo ha confermato le mie perplessità"

ROMAGNUOLOCIVITAVECCHIA – «Ognuno misura il proprio lavoro, la propria levatura politica, con il metro che ha, ed Alessio Romagnuolo nella Sua replica ha dimostrato per intero la sua statura, confermando nella sostanza le preoccupazioni espresse dal sindacato e dal sottoscritto». Con queste parole l’assessore alla cultura e all’istruzione Gino Vinaccia ha replicato all’amministratore unico di Etm Alessio Romagnuolo. Un ping-pong mediatico nato all’indomani dell’assuzione a tempo determinato presso la municipalizzata di una consigliera circoscrizionale e che sembra inasprirsi sempre di più nei toni.
Per Romagnuolo l’ex vicesindaco su questa vicenda si è reso protagonista di uno scivolone politico. «Mi imputa – scrive il numero uno di Etm – la responsabilità di aver prodotto atti illegittimi senza nemmeno sapere quello che dice, ma non so di quali atti parli. Dovrebbe invece ricordare che questi consiglieri circoscrizionali hanno già dimostrato di volere il bene della città collaborando in modo gratuito sia nello svolgimento del proprio mandato e sia collaborando con il sottoscritto insieme ad altri giovani che con passione e dedizione si sono impegnati per il bene comune, durante il mio mandato assessorile. Parla di una amministrazione troppo incline a rispondere ai desiderata dei propri amici personali e, visto che la cosa proprio non mi riguarda, se è a conoscenza di situazioni di questo tipo, farebbe bene a denunciarle nelle sedi deputate, altrimenti taccia. Spero di non dover più perdere tempo a rispondere a tali cialtronerie e continuare a lavorare sodo per dare il mio fattivo contributo al cambiamento del sistema del trasporto pubblico locale, anche attraverso l’ausilio di collaboratori validi, con tanta voglia di cambiare il catastrofismo imperante in questa città, lasciando al mio legale pieno mandato di agire in merito a tali calunnie». Vinaccia dal canto suo invita Romagnuolo ad ‘‘non inalberarsi per le critiche mosse’’. «Critiche – scrive l’assessore dell’Udc – che hanno l’unico obiettivo di tutelare oltre alla Sua persona anche l’Azienda che rappresenta. Sono invece contento che il Presidente Romagnolo abbia voluto ricordare, omettendone per la verità più di qualcuno, tutti gli incarichi che ho ricoperto nei miei 25 anni di servizio alla città. È sicuramente meglio essere ricordato come ex di molte cose che come ex di niente. Nel merito apprendo che il contratto di collaborazione non c’è più o non c’è mai stato e che ha ceduto il passo ad una non meglio identificata collaborazione volontaria. Sono ignorante in materia e conosco poco l’Istituto della prestazione volontaria nella pubblica amministrazione e le norme che ne regolano l’attuazione. Mi chiedo soltanto se sia possibile per un cittadino qualunque avere libero accesso ad uffici e/o aziende pubbliche, utilizzarne gli strumenti, le dotazioni, entrare in possesso di dati, informazioni e quantaltro, in assenza di un “contratto” che, così come previsto dall’art. 769 del codice civile, ben specifichi la liberalità della prestazione, l’accettazione formale a svolgere le funzioni richieste a titolo gratuito, l’assenza del vincolo di subordinazione gerarchica, l’assenza della determinazione dell’orario di lavoro, l’assenza della esclusività della prestazione e così via dicendo.Tutto ciò al fine di evitare che in un futuro possa essere avanzata, da parte di tali lavoratori e/o collaboratori, la richiesta del riconoscimento di svolgimento di lavoro subordinato. Riconoscimento che costantemente la giurisprudenza conferma, in presenza degli elementi sopra richiamati». Vinaccia conclude sottolineando la necessità di ‘‘estendere al personale volontario la copertura assicurativa contro le malattie e gli infortuni, connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi così, come previsto dall’art. 4 della legge 266 del11/08/1991 tuttora vigente’’. «Le ricordo presidente – conclude Vinaccia – che per molto meno, per una firma apposta su un documento non si sa bene da chi ed a quale titolo, la Soc. Viacom Outdoor Holding Srl dopo aver ottenuto dal tribunale di Milano un decreto ingiuntivo per l’importo di 13.200,00 più interessi, ha trascinato l’amministazione comunale in giudizio? La prossima udienza è fissata a Milano per il 13 dicembre 2011. Buon lavoro».

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