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"Se apri alla minoranza ti lasciamo solo"

CIVITAVECCHIA – La defezione dei consiglieri all’atto di votare il regolamento edilizio non è andata giù al Sindaco. Tanto che ieri sera, nel corso di un’infuocata riunione di maggioranza, ha tentato di fare la parte della vittima. Operazione non riuscita: Mario Fiorentini gli ha rotto le uova nel paniere, pretendendo l’uscita dalla Calamatta di assessori e rappresentanti delle larghe intese, eccetto i consiglieri comunali, per una resa dei conti tutt’altro che indolore. Da Sandro Scotti a Pasquale Marino, da Mario Fiorentini a Fabrizio Reginella, tutti su un aspetto sono stati chiari: basta votare in consiglio comunale provvedimenti semisconosciuti alla maggioranza. Nel mirino dei partiti la posizione assunta ormai da diverso tempo da Moscherini, schiacciato sotto il peso del Pdl (componente An) e dell’Mpa di Franco Cappellani (assente all’incontro), oltre che ambigua per via della presenza dell’Italia dei valori all’interno della coalizione. Per Scotti quella attuale è una finta maggioranza, formata solo da tre aree, aspetto evidenziato anche da Marino. Moscherini ci ha provato a rilanciare gridando al tradimento e al complotto, ma di fronte alla determinazione della maggioranza ha preferito abbandonare il Pincio in piena riunione. Il vero ultimatum dei consiglieri della Grande coalizione riguarda l’apertura all’opposizione: interi gruppi pronti a voltare le spalle al Sindaco nel caso in cui questi dovesse decidere di aprire le porte a quei consiglieri di centrosinistra che, si dice, avrebbero già pronti i cartellini per passare in una nuova squadra.

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