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"Strage di alberi a largo D'Ardia"

CIVITAVECCHIA – “È ormai in fase esecutiva la nuova rotatoria della Madonnina, a largo monsignor D’Ardia, che sancirà l’abbattimento di altri 12 alberi: dodici maestosi platani, che forse saranno ridotti a sei, che rendono più vivibile, ormai da diversi decenni, uno degli snodi viari più trafficati della città”. L’allarme lo hanno lanciato Forum Ambientalista e NaturalMente che spiegano come il sindaco Moscherini abbia preferito il primo progetto piuttosto che il secondo, sostenuto invece dall’assessorato alle Manutenzioni, “che oltre ad essere migliorativo per la viabilità, permetterebbe di ridurre la perdita degli alberi. “La Madonnina” peraltro – hanno aggiunto dalle due associazioni – costituisce una quasi rotatoria naturale, che con minimi adeguati accorgimenti diverrebbe tale a tutti gli effetti: va in quest’ottica, infatti, progetto alternativo più snello, elegante e fruibile, seppure perfettibile delle Manutenzioni. Non siamo contrari a priori alle rotatorie, anche se ci sembra che la loro realizzazione a Civitavecchia sia più frutto di una pulsione compulsiva piuttosto che di un’attenta pianificazione finalizzata al miglioramento della viabilità, ma non si comprende, comunque, perché nella nostra città, ogni intervento debba necessariamente comportare una distruzione del verde urbano. Il Sindaco, con una ostinazione illogica, afferma di preferire la soluzione originaria, quella dello studio di architettura romano che prevede la strage degli alberi e confina i commercianti in una sorta di penisola desertica di cui non si comprende l’utilità; una scelta illogica quanto inaccettabile visto che si sta ragionando non di una area privata del Primo cittadino quanto di una area che rappresenta uno snodo strategico della città e che fa parte della memoria storica della collettività civitavecchiese che, peraltro, in più riprese ha fatto notare il proprio disappunto per i sistematici tagli di alberi in atto ormai da tempo. Una scelta tanto irrazionale, quella del Primo Cittadino, totalmente indifferente ai concreti effetti sul traffico di un simile progetto e alle ricadute negative sulle attività commerciali presenti”.

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