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"Su Lombardi la maggioranza scappa"

Sandro De Paolis fa sospendere il consiglio per 15 minuti, poi i consiglieri delle larghe intese non rientrano tra i banchi. Solo Mario Fiorentini risponde all’appello L’opposizione: «Hanno paura di dire alla città la verità su un manager da 300mila euro all’anno che porta solo risultati fallimentari» Graziano Marsili appena eletto consigliere si dimette. Alla prossima riunione basteranno 8 consiglieri per avere il numero legale

Sandro De Paolis fa sospendere il consiglio per 15 minuti, poi i consiglieri delle larghe intese non rientrano tra i banchi. Solo Mario Fiorentini risponde all’appello L’opposizione: «Hanno paura di dire alla città la verità su un manager da 300mila euro all’anno che porta solo risultati fallimentari» Graziano Marsili appena eletto consigliere si dimette. Alla prossima riunione basteranno 8 consiglieri per avere il numero legale

CIVITAVECCHIA – La maggioranza scappa e il consiglio finisce deserto. È stata ancora una volta la mancanza del numero legale a far saltare la riunione della massima assise cittadina questa mattina. Che sarebbe potuta finire così, i membri dell’opposizione se l’erano immaginato, perché si sarebbe dovuta discutere e votare la mozione presentata dalla minoranza per la revoca dell’amministratore unico di Etm ed Etruria Servizi Massimo Felice Lombardi. Dopo aver votato all’unanimità la surroga per le dimissioni di Stefano D’Angelo, l’assise ha accolto tra i banchi il primo dei non eletti della Lista Moscherini Graziano Marsili, che però ha subito ufficializzato le sue dimissioni. Il consiglio è stato quindi sospeso su richiesta del consigliere Sandro De Paolis per una riunione di maggioranza. I sospetti dell’opposizione intera si sarebbero concretizzati di li a pochi minuti. Trascorso un quarto d’ora, l’unico a rientrare tra i banchi della maggioranza è stato Mario Fiorentini, accompagnato solo dal presidente Cappellani, che ha precisato subito di essere un ‘‘ambasciator che non porta pena’’. «La maggioranza ha ritenuto di far slittare il consiglio – ha annunciato il leader dell’Mpa tra le chiassose proteste dell’opposizione e del folto pubblico presente questa mattina alla Pucci – al fine di raggiungere il plenum nella prossima seduta». «Avremmo avuto una maggioranza a 29 anziché 30 – ha commentato poco prima del break il consigliere Roscioni – non sapevamo che Marsili si sarebbe dimesso oggi stesso». La minoranza ha immediatamente convocato una conferenza stampa a margine del consiglio. «La maggioranza è disgregata e scappa perché ha paura della mozione su Lombardi – hanno dichiarato in blocco dall’opposizione – perché non hanno il coraggio di dire alla città cosa c’è sotto la vicenda di questo amministratore unico da 300mila euro all’anno che da tre anni consegue risultati fallimentari. Per la terza volta consecutiva infatti le nostre municipalizzate avranno un bilancio in rosso». CONSIGLIOPer l’opposizione i consiglieri delle larghe intese sono ad un bivio: o si dimostrano fedeli al sindaco rischiando di tasca propria di dover rispondere davanti alla Corte dei Conti o lo sfiduciano, decretando la fine di questa amministrazione. «Nel prossimo consiglio gli atti si voteranno in seconda convocazione – hanno sottolineato dall’opposizione – basteranno 8 consiglieri per il numero legale. Oggi sono riusciti a svicolare con un sotterfugio tra l’altro già annunciato questa mattina nei corridoi del Pincio. L’immobilismo amministrativo sta facendo precipitare la città. Le congiure di palazzo non ci interessano, la maggioranza è implosa».
Mat. Mar.

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