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"Sui treni cartacce, tanfo e addirittura vomito"

Spettabile TRENITALIA, Direzione Regionale Lazio
sono un pendolare che da alcuni anni, ogni giorno, usufruisce del servizio ferroviario nella tratta FR5 Civitavecchia-Roma ed in particolare da Ladispoli a Roma e viceversa.
Nel corso di questi anni ho avuto modo di segnalare le varie problematiche riscontrate da me e da molti pendolari del territorio, segnalazioni e proposte effettuate sempre con spirito propositivo per migliorare il servizio del trasporto su ferro.
Negli ultimi anni il problema dell’affollamento sulla nostra tratta è stato in parte risolto, con l’arrivo dei più capienti treni Vivalto e con l’istituzione di nuove corse da Ladispoli per Roma. Risolto in parte anche per alcune soppressioni di alcuni treni, soppressioni che ultimamente non sono state certamente episodiche.
Sicuramente restano immutati e irrisolti gli altri problemi e disagi: l’aria condizionata quasi sempre assente, o presente ad intermittenza, in alcune carrozze si gela, in altre si fa la sauna.
La carenza di informazioni audio-video nelle stazioni sempre meno presidiate o addirittura senza nemmeno una persona di Trenitalia a cui fare riferimento.
L’episodio, non nuovo, che mi ha spinto a scrivervi è accaduto oggi sul treno treno 7147 delle ore 7:40 che parte da Ladispoli per Roma Termini, istituito pochi da anni, prima col famoso “Minuetto”, e poi sostituito con un “nuovo” treno, certamente più capiente ma che spesso e volentieri è in condizioni a dir poco indecorose. Nelle carrozze si trovano cartacce dappertutto, bottiglie, resti di cibo, un tanfo (puzza) insopportabile che costringe molti utenti a non sedersi e stare in piedi possibilmente vicino ad un finestrino. Questa mattina addirittura abbiamo notato sugli scalini di un vagone dei resti, abbastanza freschi, di qualcuno che ha rimesso. Possibile che non se n’è accorto nessuno?
In questi ultimi tempi si parla tanto di TAV, Treni Alta Velocità, su cui sono stati fatti enormi investimenti e che serviranno una utenza minima, mentre i numerosi pendolari, studenti e lavoratori vengono considerati clienti di serie B.
In attesa di un cortese riscontro.
Cordiali Saluti
Rosario Sasso, un pendolare di Ladispoli (Roma)

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