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"Tornare all'etica, con o senza i consiglieri"

CIVITAVECCHIA – Centro sinistra unito per rilanciare il codice etico e morale, anche senza i consiglieri comunali. L’idea infatti arriva dalle segreterie dei partiti (Partito democratico, Italia dei valori, Partito socialista, Comunisti italiani, Repubblicani europei, Sinistra e libertà e Rifondazione comunista), all’indomani delle ultime vicende politico-amministrative che hanno toccato la città: il caso De Francesco e il cambio di casacca di alcuni consiglieri. «Un antistato nello stato», di questo ha parlato Cristina Riccetti (Idv), mentre Roberta Galletta (Pd) ha paragonato la politica ad una favola: «Deve funzionare in maniera diversa – ha spiegato – qui la morale va messa all’inizio, non alla fine». Un codice etico e morale che il centrosinistra ha già adottato prima delle elezioni amministrative e che ora, secondo quanto spiegato da Valentina Di Gennaro (Prc) va ripreso per arrivare ad una politica di servizio». E proprio la Di Gennaro ha chiarito il senso dell’iniziativa: «Dobbiamo riappropriarci del nostro ruolo di opposizione, al di là del percorso che intendono fare i consiglieri comunali». Consiglieri e segretari di partito contrapposti, quindi, sulla scia di quanto sta accadendo nel Pd. Secondo la Di Gennaro potrebbe essere questa la ricetta per tornare alla moralità e all’etica, mentre la Riccetti ha commentato in maniera laconica l’eccessiva frattura che si rischia di creare tra consiglieri e partiti, a differenza della Galletta che ha preferito non rispondere. La bacchettata è arrivata da Vincenzo Monteduro (Repubblicani europei): «Il consigliere rappresenta il partito e la sua linea – ha dichiarato – la prima cosa da fare è quella di ristrutturarci al nostro interno selezionando meglio chi entra, anche se porta voti. Poi magari possiamo guardare fuori».

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