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"Una trincea coperta per non danneggiare gli agricoltori"

Sul corridoio tirrenico prende la parola il presidente della Stas, professor Vasco Giovanni Palombini "Il Comune di tarquinia ha respinto l'aiuto del Codacons"

Sul corridoio tirrenico prende la parola il presidente della Stas, professor Vasco Giovanni Palombini "Il Comune di tarquinia ha respinto l'aiuto del Codacons"

TARQUINIA – “Sul progetto della costruzione dell’autostrada tirrenica sul nostro territorio, che sarà, certamente e inevitabilmente, causa di dissesto per molte imprese e di drammi certi per molte famiglie, specialmente quelle che operano nell’area degli ex Orti di Bruschi/Il Giglio e Tartaglia, il Comune di Tarquinia (vero e proprio lilliput di fronte ai colossi che benedetti dai partiti e dalle loro correnti scorrazzeranno per anni sul nostro territorio) ha respinto di fatto l’aiuto di Codacons, la più importante organizzazione di utenti d’Italia, oggi in grado e, legittimamente, di contrastare lo strapotere dello schiacciante aggregato di interessi che sta per impadronirsi della vita e del lavoro di tanti tarquiniesi”. Il presidente della stas di Tarquinia nonchè consigliere comunale d’opposizione, professor Vasco Giovanni Palombini, interviene sul dibattito acceso che in questi giorni ruota attorno al progetto del Corridoio tirrenico. “Come rappresentante della Società Tarquiniense di Arte e Storia, che, nell’ambito dei doveri statutari, ha ospitato il Convegno – dice Palombini –  avevo espressamente richiesto al Codacons di invitare il Comune di Tarquinia e, personalmente, conscio dell’utilità per tutti, ne avevo sollecitato la presenza in un colloquio con il sindaco Mauro Mazzola che, seppure perplesso, si era dichiarato possibilista.
Il che, nonostante la ragionevole disponibilità espressa da Mauro Mazzola, non è stato. Sulla stampa locale è, invece, apparso lo sferzante e sprezzante giudizio del vicesindaco Serafini che ha detto, a chi si è lamentato, che i danni saranno “lautamente ricompensati”. Frase che, conoscendo il suo tetragono pensare ed il suo normale operare, evidentemente ha legato tale avverbio ai pasti che, certamente nel frequentato, agricolo ristorante sulla litoranea, sono spesso lauti perché abbondanti e variati. Purtroppo, per tutti i tarquiniesi, il “boccone” dell’autostrada non sarà lauto, ma sparagnino, indigesto, amaro, velenoso: e soprattutto dannoso e devitalizzante. E rimango ancora stupito sulla chiamata complicità del consigliere di minoranza (se sono io, il mio intervento in Consiglio è stato consegnato per iscritto: può essere letto e fatto pubblicare). Un amministratore non può fregarsene e sfottere la gente che amministra e che ha paura del proprio futuro”. “Ringraziamo, invece, il Codacons – dice ancora Palombini – che può riequilibrare l’eccessivo favore di un progetto che non è stato pensato per la nostra gente e che deve essere rivisto per viaggiare, almeno in quel tratto, in trincea coperta in modo da non danneggiare gli agricoltori e le imprese. Non c’è nulla di eccessivo sulla richiesta, che impatta trascurabilmente in un investimento di miliardi di euro. Un ultimo suggerimento al collega Serafini: aiuti il Comune a costituire un comitato per la liquidazione dei danni da attraversamento: mi creda, non sarà il primo, anzi…”

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