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"Un'urbanistica fatta solo di scaltrezza"

L'IdV invita gli operatori del settore a chiedere all'amministrazione un'inversione di rotta, e sollecita l'assessore Nunzi e il dirigente Balsani ad andare a casa

L'IdV invita gli operatori del settore a chiedere all'amministrazione un'inversione di rotta, e sollecita l'assessore Nunzi e il dirigente Balsani ad andare a casa

CIVITAVECCHIA – “Il blocco del cantiere di Piazza XXIV maggio, l’insistenza di voci che presto ne seguiranno altri, il ritiro di 3 permessi di costruire, rappresentano il fallimento di una politica di questa Amministrazione ma ancor di più hanno gettato il settore sull’orlo del baratro
indipendentemente dagli esiti finali di queste vicende giudiziarie”. Ne sono convinti gli esponenti della sezione locale dell’Italia dei Valori che hanno evidenziato come le ultime vicende giudiziarie che hanno investita il settore “hanno evidenziato – hanno aggiunto – tutti i limiti di una politica fatta di scaltrezza mai vista prima e che ha portato conseguenze pesanti. L’urbanistica di Civitavecchia non ha mai goduto di buona salute. Le 32 varianti ne sono una chiara testimonianza, le stesse regole hanno disatteso norme importanti come quella sull’applicazione degli standard urbanistici. Contraddicendo le promesse elettorali, l’Amministrazione del non-fare non ha voluto procedere ad una rivisitazione del PRG ma ha lasciato spazi a di interventi sommari o parziali richiamando spesso leggi con interpretazioni personali ed illegittime. La scaltrezza ha caratterizzato il modus operandi di questa Amministrazione che ha raggiunto in questi ultimi mesi il suo apice quando paradossalmente, è stato designato un assessore tecnico dopo l’interim del Sindaco. A nulla valsero i nostri suggerimenti e richieste di sviluppare un’Urbanistica che sapesse rispondere a tutte le esigenze. Anzi alcuni imprenditori ci hanno indicato come rei di
procurare crisi di settore. Ed ora? Ci si è resi conto dei danni che ha causato tale scaltrezza ed irresponsabilità? Le garanzie sono all’interno delle regole e nella certezza del rispetto di queste. Le regole non sono limitazioni ma sono garanzie senza scadenze e senza interessi. Per questo oggi come allora ci rivolgiamo in primis agli operatori del settore perchè chiedano a questa giunta un’inversione di rotta. L’Italia dei Valori chiede invece all’Assessore Nunzi ed al Dirigente Balsani di andarsene definitivamente a casa”. L’Italia dei Valori si chiede infatti se “si può continuare – spiegano – a lasciare la dirigenza ad un soggetto che oltre a non avere alcuna qualifica né esperienza nel settore, non ha neanche la competenza specifica e se si può continuare a mantenere chi ha irresponsabilmente procurato questo disastro firmando atti illeggittimi o non è invece il caso di licenziare chi ha portato al baratro l’urbanistica cittadina”.

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