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Raccolta rifiuti: tre operai mandati a casa

Tarquinia. La ditta privata non ha rinnovato il contratto scaduto il 31 dicembre. Ancora poco chiare le motivazioni del licenziamento In fumo l’accordo stipulato in Regione Lazio. Disperati due padri di famiglia che non possono mantenere i loro figli Maneschi (Pdl): «Panettone amaro per alcuni ex dipendenti della Multiservizi. Così il centrosinistra tutela la classe operaia?»

Tarquinia. La ditta privata non ha rinnovato il contratto scaduto il 31 dicembre. Ancora poco chiare le motivazioni del licenziamento In fumo l’accordo stipulato in Regione Lazio. Disperati due padri di famiglia che non possono mantenere i loro figli Maneschi (Pdl): «Panettone amaro per alcuni ex dipendenti della Multiservizi. Così il centrosinistra tutela la classe operaia?»

TARQUINIATARQUINIA – Tre dipendenti di una ditta privata di Montalto, già in servizio con la società comunale ‘‘Tarquinia Multiservizi’’, sono stati licenziati lo scorso 31 dicembre. A loro, al contrario degli oltre trenta dipendenti adetti all’igiene ambientale e nello specifico alla raccolta dei rifiuti, non sarebbe stato rinnovato il contratto. Due di loro sono anche padri di famiglia che adesso non sanno come mantenere i propri figli. Il consigliere comunale di centrodestra Marcello Maneschi stigmatiza la notizia: «Hanno mangiato un amaro panettone – dice l’esponente del Pdl- i tre operai che a Natale hanno ricevuto la lettera che annunciava loro il licenziamento dal 31 dicembre 2008». I tre, già dipendenti della società comunale ‘‘Tarquinia Multiservizi’’, erano transitati alla ditta privata Lanzi per svolgere l’attività di raccolta dei rifiuti a seguito dell’accordo firmato l’anno scorso presso la Regione Lazio. La finalità di tale accordo, al quale presero parte anche il sindaco Mazzola e il presidente della Multiservizi Giovanni Guarisco, era quella di garantire l’occupazione dei lavoratori già in forza alla Tarquinia Multiservizi, società pubblica fortemente ridimensionata dall’attuale amministrazione comunale. «Invece – commenta Maneschi- assistiamo al licenziamento di tre operai, due dei quali sono padri di famiglia. Non riesco a capire il silenzio del sindaco Mazzola e della sua amministrazione. Non sono lavoratori anche i tre operai mandati a casa? Non conosco le motivazioni contenute nelle lettere di licenziamento – dice Maneschi- ma da parte del Sindaco e della sua Giunta mi aspettavo una presa di posizione o perlomeno un interessamento alla vicenda. Invece, dal palazzo del potere riceviamo solo tanto silenzio. Così il centrosinistra tutela la classe operaia?». All’origine del licenziamento ci sarebbero lettere di richiamo per questioni disciplinari, fatto è che, nonostante le garanzie ricevute in passato, in tre si trovano senza lavoro.

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