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Racket della prostituzione: arrestate due nigeriane maman

Ancora ricercato dalla polizia un uomo, forse il capo dell'organizzazione criminale. Ha aggredito una prostituta con l'ausilio delle due connazionali 

Ancora ricercato dalla polizia un uomo, forse il capo dell'organizzazione criminale. Ha aggredito una prostituta con l'ausilio delle due connazionali 

TARQUINIA – Ci sarebbe il racket della prostituzione dietro l’aggressione alla nigeriana avvenuta sabato mattina in località Selvaccia lungo la statale Aurelia tra Tarquinia e Montalto di Castro. Due nigeriane ‘Maman’ spalleggiate da un uomo, probabilmente anche lui connazionale, e al momento ricercato dalla polizia, hanno picchiato a sangue una prostituta anche lei di colore, perchè non aveva pagato il pizzo per l’utilizzo della ‘piazzola’ occupata per esercitare il meretricio. Le due maman (ex prostitute passate dalla parte degli aguzzini)  nella tarda serata di ieri sono state arrestate, mentre è ancora caccia grossa a quello che potrebbe essere ritenuto l’esattore, ma forse anche il capo dell’organizzazione. Per tutta la giornata di sabato si sono svolte le indagini della polizia, impegnata a ricostruire l’intera TARQUINIAvicenda e solo alla fine della giornata sono scattate le manette. La nigeriana aggredita avrebbe raccontato alla polizia, nei dettagli, l’intero meccanismo del pizzo messo in atto sulla statale Aurelia. Trecento euro al mese sarebbe la tariffa da pagare per poter lavorare in zona. I soldi per l’affitto devono essere pagati ogni mese, con regolarità, altrimenti entrano in azione i meccanismi intimidatori. La donna, secondo la ricostruzione della polizia, avrebbe raccontato di aver saltato il pagamento del solo mese di gennaio. Gli affari sarebbero infatti andati male per via del maltempo e dunque gli incassi si sarebbero notevolmente ridotti. A suffragare la teoria della donna, ci sarebbero anche gli appunti scritti in un’agenda ritrovata dagli agenti di polizia sul luogo dell’aggrassione. Dal taccuino risulterebbe infatti saldato l’importo per l’intero anno 2008. Il ritardo sulla corresponsione del pizzo relativo al mese di gennaio, avrebbe dunque fatto entrare in azione le due maman e il misterioso uomo: insieme avrebbero picchiato la povera donna, che tuttavia non ha riportato ferite gravi, nonostante in un primo momento la situazione fosse apparsa allarmante.   ‘Sangue, sangue, avrebbe gridato al telefono la nigeriana che ha chiamato subito la polizia del commissariato di Tarquinia. Immediatamente gli agenti del vicequestore Roberto Arneodo sono intervenuti sul posto; ma all’arrivo delle volanti gli aggressori si sono dati alla fuga. L’uomo è riuscito a dileguarsi, mentre le due donne,rimaste ferite anche loro, sono state bloccate dopo un concitato inseguimento sotto la pioggia. Una delle due nigeriane è fuggia lungo la statale Aurelia. I medici del 118, giunti sul posto, hanno trasportato la vittima presso il pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia per le cure del caso. Nel tratto dell’Aurelia tra Montalto e Tarquinia ci sono altre quattro piazzole dove abitualmente lavorano almeno sei o sette prostitute. Il guadagno per il racket è stimato intorno ai 2100 euro al mese su appena 25 cilometri di TARQUINIAstrada. Le aggressioni di sabato mattina riportano alla mente quanto accaduto 10 anni fa, quando una prostituta ed un vigile urbano furono trovati morti  in una piazzola della zona, uccisi da quello che venne definito il killer delle nigeriane a lungo cercato e mai trovato dalla polizia. Furono bloccate soltanto alcunemaman. Pochi anni dopo, un’altra prostituta venne trovata assassinata sulla Tarquiniese, in località Montebello. Anche quest’ultimo rimase un delitto irrisolto. Non venne mai trovata la maman che commissionò quell’assassinio, nonostante se ne conoscesse il nome. Nel caso di ieri mattina, il rischio che si ripetesse l’ennesimo episodio è sembrato elevato. Soltanto il tempestivo arrivo della polizia ha probabilmente scongiurato il peggio.

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