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Ri.Rei, arrivano i licenziamenti

Santa Marinella. Il consorzio ha comunicato ai sindacati l’intenzione di tagliare 193 dipendenti Tra le motivazioni l’abbattimento da parte della Regione Lazio del 40% del budget destinato ai centri L’associazione dei genitori: «Marrazzo aveva però garantito una soluzione a tutela dei pazienti»

Santa Marinella. Il consorzio ha comunicato ai sindacati l’intenzione di tagliare 193 dipendenti Tra le motivazioni l’abbattimento da parte della Regione Lazio del 40% del budget destinato ai centri L’associazione dei genitori: «Marrazzo aveva però garantito una soluzione a tutela dei pazienti»

SANTA MARINELLA – Il Consorzio di cooperative sociali Rirei, per la riabilitazione e il reinserimento dei disabili, mediante una comunicazione ufficiale ha comunicato ai sindacati l’intenzione di avviare le procedure per il licenziamento collettivo di ben 193 dipendenti dei centri che gestiscono tra Roma e Santa Marinella, Tra le motivazioni riportate nella lettera anche la riduzione da parte della Regione Lazio del «tetto di spesa concesso al Consorzio, riconoscendo circa 12.500.000,00 euro a fronte di oltre 20.000.000 euro di costi sostenuti per l’erogazione di assistenza ai pazienti». L’abbattimento del budget di spesa di circa il 40% avrebbe provocato «gravissime difficoltà al Consorzio, il quale non è stato posto nelle condizioni di far fronte alle obbligazioni assunte nei confronti del personale». Immediato il commento dell’associazione genitori utenti disabili che per voce della presidente Angelamaria Contona boccia la decisione. «Disattese ancora una volta- scrive l’associazione – le promesse e gli impegni presi dalla Regione Lazio verso i lavoratori e i disabili dei centri ex Anniverdi». «In questo modo – dice la Contona – vengono a mancare la continuità assistenziale oltre che affettiva a tutti i disabili». «La decisione – commentano i genitori – è stata presa nonostante il presidente Marrazzo avesse dato ampie rassicurazioni di un suo intervento personale per trovare una soluzione a questa delicata e tormentata vicenda. Sono mesi che, unitamente a tutte le sigle sindacali, denunciamo a tutte le autorità competenti la mala gestione di questo consorzio voluto fortemente dall’allora assessore alla sanità Augusto Battaglia e che questa Regione si ostina incredibilmente ad appoggiare e a proteggere. Ma perché? La civiltà di un paese si misura nella sua capacità di assicurare e rispettare i diritti e i doveri dei propri cittadini e soprattutto dal grado di tutela che riesce a garantire a quanti fra di essi vivono situazioni di disagio e debolezza». «Quindi ci domandiamo – cocnlude la nota dell’associazione – ha più diritto ad essere difeso e tutelato un disabile o gli interessi economici di alcune lobbies? Marrazzo dovrebbe ricordarsi che i disabili non sono cittadini di serie B e soprattutto non sono merce di scambio politico. Spieghi ora a tutti chi veramente comanda la Regione Lazio: lui o le cooperative».

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