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Ri.Rei, incidente a disabile: esposto in Procura

Santa Marinella. L’associazione dei genitori degli ultenti denuncia «il mancato rispetto dei minimi assistenziali del centro Boggi» Il ragazzo è ricoverato al San Paolo. «Solo la rapidità del 118 ha potuto scongiurare la tragedia»

Santa Marinella. L’associazione dei genitori degli ultenti denuncia «il mancato rispetto dei minimi assistenziali del centro Boggi» Il ragazzo è ricoverato al San Paolo. «Solo la rapidità del 118 ha potuto scongiurare la tragedia»

S. MARINELLA – L’associazione dei genitori utenti disabili ha presentato un esposto in Procura a seguito di un grave incidente che ha visto vittima un disabile ospite del centro di Santa Severa, gestito dal consorzio Ri.Rei. L’associazione torna così a denunciare la «mancata osservanza dei minimi assistenziali al centro Boggi». «L’associazione, in seguito alle numerose segnalazioni dei lavoratori e dei genitori dei disabili ospitati presso il centro ex Anniverdi, ora in gestione provvisoria alla cooperativa Unisan del consorzio RiRei – si legge nell’esposto -, porta a conoscenza delle autorità in oggetto che domenica 23 agosto un ragazzo disabile ricoverato presso la struttura, in seguito ad una grave crisi epilettica ha avuto un prolungato arresto respiratorio che solo la rapidità dei soccorsi prestati dall’unità del 118 ha potuto scongiurare la tragedia». Il disabile è stato poi trasportato urgentemente all’ospedale San Paolo di Civitavecchia dove si trova tutt’ora ricoverato. Nella nota l’associazione precisa che gli «operatori in servizio e l’unica infermiera presente hanno subito compreso la gravità della situazione e con grande senso di responsabilità hanno allertato il 118», «Denunciamo con sgomento – dicono ancora i genitori – che purtroppo sono settimane che all’interno del centro è totalmente assente il direttore sanitario responsabile del controllo delle terapie dei pazienti ricoverati. Abbiamo già lamentato agli organi competenti la scarsità di personale, soprattutto medico ed infermieristico, che opera all’interno del centro, dove pare non vengano erogate le prestazioni minime. I lavoratori riferiscono di essere presenti in numero di 5 o 7 su un totale di 56 utenti ricoverati in regime residenziale e di 34 utenti in regime diurno. Di tale circostanza sono testimoni anche alcuni genitori». L’associazione chiede di «verificare i cartellini dei turni di servizio del personale e gli accessi del personale medico». Intanto dopo l’annuncio del consorzio dell’intenzione di licenziare 193 dipendenti, la Cgil Fp annuncia lo stato di agitazione dei dipendenti e azioni di lotta a difesa del livello occupazionale.

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