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Ri.Rei: "L’intervento di Marrazzo tardivo e non risolutivo"

SANTA MARINELLA – “Abbiamo appreso da una nota della Regione Lazio che il presidente Marrazzo è finalmente intervenuto sulla grave crisi Ri.Rei. Purtroppo ciò avviene solo oggi, nel giorno in cui sono scaduti i termini fissati dalla stessa Amministrazione Regionale per regolarizzare la situazione dei centri ex Anni Verdi. Entro il 30 giugno, infatti, la Regione Lazio si era impegnata a pagare al Consorzio gli oltre 24 milioni di arretrati necessari per il pagamento degli stipendi e a definire l’affidamento definitivo dei centri”. Così gli amministratorI di Ri.Rei. commentano la nota dell’ufficio di Presidenza della Regione Lazio. “Di nuovo la Regione ha disatteso un impegno, venendo a creare una situazione di gravissima crisi, che potrebbe degenerare in forme incontrollate di protesta. Ci stupisce inoltre che dopo i numerosi tavoli istituiti in Regione sulla questione Ri.Rei., il presidente proponga come unica soluzione la creazione di un’ulteriore tavolo, investendo il vicepresidente Montino di un incarico che in realtà sta già portando avanti da settembre 2008 senza giungere ad alcuna soluzione. Inoltre tutti gli organismi pubblici preposti a verifiche e controlli si sono occupati della gestione Ri.Rei., decretando la piena legittimità del consorzio ad operare”. “Incredibile infine la proposta che prevede il pagamento diretto dei dipendenti da parte delle ASL, in quanto già valutata e scartata dall’ufficio legale della Regione. Sarebbe singolare, dopo aver condotto un’esasperante ricerca della legalità per quanto attiene ai requisiti strutturali del consorzio, imboccare scorciatoie di scarsa legittimità invece della strada maestra di pagare al Consorzio quanto dovuto, e cioè saldando le fatture scadute da oltre un anno per prestazioni da tempo correttamente eseguite”. “Abbiamo sollecitato il Prefetto di Roma – concludono gli amministratori – avvertendolo dei pericoli connessi alle proteste dei lavoratori esasperati. Qualsiasi danno ai nostri utenti, 1200 disabili gravi, sarà da ritenere responsabilità di chi non ha assunto le decisioni opportune nei tempi debiti. Nel contempo modalità di protesta non contemplate dalla normativa di settore saranno denunciate alle autorità competenti ”.

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