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Rifiuti, appoggio incondizionato ad Allumiere

Coro di no contro la discarica in collina. Intervento del sindaco di Ladispoli Paliotta e di Gino De Paolis Il primo cittadino balneare: «La raccolta differenziata è il metodo di smaltimento più rispettoso dell’ambiente» Il capogruppo di Sel: «Fondamentale un comitato di resistenza di tutti i comuni perché è coinvolto tutto l’Alto Lazio»

Coro di no contro la discarica in collina. Intervento del sindaco di Ladispoli Paliotta e di Gino De Paolis Il primo cittadino balneare: «La raccolta differenziata è il metodo di smaltimento più rispettoso dell’ambiente» Il capogruppo di Sel: «Fondamentale un comitato di resistenza di tutti i comuni perché è coinvolto tutto l’Alto Lazio»

ALLUMIERE – Anche Ladispoli dice no alla discarica ad Allumiere. Il paese collinare continua infatti ad essere indicato come uno dei tre comuni individuati tra i più idonei per ospitare la nuova discarica dove verrà convogliata la spazzatura attualmente smaltita nell’impianto di Malagrotta. Le altre due località sarebbero Riano e Monti dell’Ortaccio.
«L’amministrazione comunale di Ladispoli – dice il sindaco della città balneare Crescenzo Paliotta – continua a ribadire la sua totale contrarietà all’ipotesi di localizzare nel territorio di Allumiere una nuova discarica al servizio di Roma». «Il Comune di Roma – prosegue il primo cittadino – non può pensare di scaricare i suoi problemi nella provincia e mantenere per sé tutte le risorse. Tantomeno può pensare di portare la propria spazzatura in un territorio che si trova a pochi chilometri dal polo energetico di Civitavecchia e, quindi, già in sofferenza ambientale». «Secondo le notizie pubblicate da alcuni organi d’informazione l’Ama, l’azienda municipalizzata romana, considererebbe Allumiere il comune più idoneo per ospitare la discarica post Malagrotta. Ma chi ha avanzato questa proposta forse non sa che Allumiere è un anche un territorio di grande valore naturalistico e, tra l’altro, questa ipotesi contrasta con le stesse normative regionali e nazionali che prevedono che ogni ambito territoriale sia autosufficiente. Siamo quindi perfettamente d’accordo con i progetti della Provincia di Roma che prevedono un incremento della raccolta differenziata porta a porta nei nostri comuni, metodo di smaltimento che è il più rispettoso dell’ambiente. Da parte nostra ci opporremo in ogni sede istituzionale contro la realizzazione di una discarica ad Allumiere».
Stessa presa di posizione anche da parte di Gino De Paolis, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Provincia di Roma. «Il progetto scellerato del sindaco Alemanno – dice – di portare in casa d’altri i propri rifiuti non è purtroppo tramontato e questo lo sapevamo già, nonostante la presa di posizione della presidente della Regione Lazio, che ha opportunamente ricordato che ognuno si deve gestire i propri rifiuti nell’ambito del proprio Ato di appartenenza. È troppo appetibile l’idea che in un colpo solo ci si possa sbarazzare della mondezza e contemporaneamente fare affari d’oro bruciandola nella centrale di Torre Valdaliga Nord, che sembra già lì pronta allo scopo. E non è nemmeno il caso di stare troppo ad indignarsi per la totale insensibilità di Alemanno e dei suoi cattivi consiglieri rispetto alla contrarietà pressoché generale della popolazione, non ne varrebbe la pena, il raggiungimento del ‘pubblico’ tornaconto sommato al miraggio di possibili affari è prioritario su tutto il resto, anche su ragioni sacrosante. Cosa vuoi che valgano le proteste di pochi allumieraschi di fronte ai ‘supremi comuni interessi’? Sapevamo anche questo, quindi non siamo affatto sorpresi». «D’altra parte – continua De Paolis – la mozione di netta contrarietà all’ipotesi della discarica ad Allumiere l’abbiamo proposta e fatta approvare dal consiglio provinciale già ad aprile 2009, appena la notizia è trapelata, questo perché certi tentativi a nostro parere vanno stroncati sul nascere. Ma sapevamo anche non sarebbe stato sufficiente e infatti più volte abbiamo sollecitato la nascita di un comitato di resistenza di tutti i Comuni del territorio, perché non si pensi che il progetto possa riguardare i soli cittadini di Allumiere, la discarica nascerebbe proprio ai confini del Comune di Civitavecchia e quindi coinvolge tutta la popolazione dell’alto Lazio. Semmai la vera novità sta nel fatto che Alemanno ancora insista su questa ipotesi, nonostante da tutte le parti si levino voci contrarie». «Comprendiamo pertanto – conclude De Paolis – il sindaco Battilocchio quando evoca Terzigno, perchè tanta reiterata arroganza meriterebbe questo tipo di risposte. Tuttavia vogliamo far sapere al sindaco Alemanno che qualunque sarà il suo pronunciamento definitivo, per quanto ci riguarda la discarica ad Allumiere non si farà mai. E su questo esprimiamo ancora una volta appoggio incondizionato al sindaco di Allumiere».

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