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Rinvenuto a Montalto il corpo di Manuel Cicelli

Il cadavere è stato avvistato stamattina da un peschereccio a circa 5 miglia dalla punta delle Murelle Il 30enne di Ladispoli era disperso dal 27ottobre. Venne sbalzato via dal motoscafo insieme all’amico che si è salvato

Il cadavere è stato avvistato stamattina da un peschereccio a circa 5 miglia dalla punta delle Murelle Il 30enne di Ladispoli era disperso dal 27ottobre. Venne sbalzato via dal motoscafo insieme all’amico che si è salvato

MONTALTO DI CASTRO – Dopo otto giorni di ricerche, è stato rinvenuto stamattina intorno alle 10,30 al largo del mare di Montalto di Castro, a circa cinque miglia dalla punta delle Murelle, il cadavere di Manuel Cicelli, il 30enne nato a Cerveteri ma residente a Ladispoli disperso lo scorso 27 ottobre al largo del mare di Ostia dopo essere naufragato insieme all’amico, Stefano B., da un motoscafo di 5 metri travolto da un’onda gigante. A lanciare l’allarme oggi è stato un motopeschereccio della flottiglia civitavecchiese, in attività di pesca. L’equipaggio, dopo aver accertato che si trattava di un corpo umano, ha prontamente segnalato il rinvenimento via radio. Subito sono stati avviati gli accertamenti da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, intervenuti con la motovedetta CP 2104 per il recupero della salma che è stata poi sbarcata al molo Michelangelo del porto e trasferita all’obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha preso in esame l’eventualità di disporre l’autopsia. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, indossava pantaloni scuri e una felpa rossa. È stato il fratello a confermare che si trattava proprio di Manuel Cicelli. Il ragazzo era ancora ricercato dalle motovedette della Guardia Costiera di Fiumicino. La forte corrente degli ultimi giorni potrebbe aver trasportato il corpo senza vita fin lungo la costa viterbese. Come si ricorderà, i due amici erano partiti all’alba dal canale dei pescatori di Ostia dove era ormeggiato il motoscafo, ma una volta al largo si sono trovati in difficoltà a causa del mare mosso. Sono stati travolti da un’onda gigante mentre provavano il nuovo motoscafo. Il motore è andato in avaria e un’onda ha piegato il motoscafo su un lato, sbalzando in acqua i due passeggeri rimasti in mare, mentre l’imbarcazione, tornata dritta, è stata trasportata dalle onde in mare aperto. A dare l’allarme intorno alle 13,30 del 27 ottobre fu un’imbarcazione a vela del gruppo sportivo della polizia. Proprio l’equipaggio ha recuperato il 33enne Stefano B. . Per Manuel però non c’è stato nulla da fare: il ragazzo in evidente difficoltà è stato infatti sbalzato via dalle correnti. Subito iniziarono le ricerche dei vigili del fuoco, con un elicottero ed i sommozzatori e la Capitaneria di Porto di Roma con 3 mezzi, 2 motovedette classe 800 e una motovedetta d’altura. Nel tardo pomeriggio vennero poi recuperati in mare una scarpa e degli indumenti che Stefano aveva riconosciuto appartenere all’amico disperso. Proprio Stefano, vedendo Manuel in difficoltà in acqua, aveva consigliato all’amico di disfarsi di alcuni indumenti e delle scarpe.
Ale.Ro.  

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