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Risate, applausi e riflessioni per Vincenzo Salemme al Traiano

di LUCA GUERINI

 

CIVITAVECCHIA – Raccoglie il tutto esaurito per due sere consecutive il regista partenopeo Vincenzo Salemme che ha proposto al Traiano  nell’ambito del cartellone di prosa lo spettacolo “Bello di papà” da lui scritto nel lontano 1995. Come le altre commedie di Salemme il punto di forza è la presenza, dopo tante risate, di una morale spiccata capace di aprire profonde riflessioni negli spettatori. Argomento della piece è il difficile ruolo di essere padre e il modo di comportarsi con i propri figli. Protagonista infatti è un
dentista cinquantenne che convive da anni con una giovane ragazza romena la quale nutre il desiderio di avere un figlio. L’improvvisa quanto improbabile malattia psichica di un amico lo costringerà ad essere padre per qualche giorno. Il dottore imparerà a sue spese ad accettare questo difficile ruolo ed educare il “ragazzo”. Risate a non finire per la platea del Traiano che ancora una volta ha dimostrato di apprezzare la verve e la comicità napoletana di Salemme alle prese con una trama SALEMMEavvincente e ricca di gag esilaranti. Buona prova di tutto il cast che attorno al protagonista disegna divertenti caratterizzazioni: dall’anziana nonna, alla sorella e il cognato “in stile leopardato”. Ne nasce dunque un mix di assoluto spessore che ha permesso al pubblico civitavecchiese di passare allegramente due ore. Applausi a scena aperta e sul finale per una piece di grande valore, ben interpretata e diretta da Vincenzo Salemme.

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