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Romagnuolo contro l’Authority: «Inconcludente sulla camera iperbarica»

CIVITAVECCHIA – La Camera Iperbarica di Civitavecchia evidentemente smuove le coscienze oltre ai dirigenti politici. Questa volta, ad intervenire sulla vicenda è il presidente dell’associazione “Civitavecchia al Centro” Alessio Romagnuolo, che già aveva espresso in merito dubbi circa l’operato dei vertici dell’Authority che, a detta dell’ex assessore «erano stati inconcludenti riguardo l’affidamento della gestione della importante struttura». Per Romagnuolo «ancora una volta Ciani ha dimostrato di non conoscere le problematiche di Civitavecchia in quanto come già denunciato in passato, la Croce Rossa non sarebbe stata interessata alla gestione della camera iperbarica a quelle condizioni, continuando a dire inesattezze pur di non mandare avanti il progetto del Port Hospital, tutelando così gli interessi dei suoi compagni di partito – spiega – e trascurando i reali bisogni della città». Romagnuolo si chiede che fine abbia fatto il progetto della International Port Hospital, la cui idea era quella di riattivare subito il servizio iperbarico, che sarebbe stato intitolato alla memoria di Francesco Forno e poi supportato con una struttura sanitaria capace di fornire servizi di diagnostica e specialità necessarie per sfruttare appieno le molteplici applicazioni della camera iperbarica. «Civitavecchia ha assolutamente bisogno di una camera Iperbarica – continua Romagnuolo – funzionante e legata strettamente ad una struttura ospedaliera in grado di supportare sia le emergenze del traffico crocieristico che quelle di un territorio che per vocazione e destino ha nel mare la migliore prospettiva di sviluppo.
D.L.

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