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Rotatorie pericolose sia in centro che in periferia

A Largo Monsignor D’Ardia a stento le auto riescono a fare manovra, problemi anche per i pedoni che attraversano. In via Terme di Traiano gli incidenti sono all’ordine del giorno ma l’amministrazione non interviene

A Largo Monsignor D’Ardia a stento le auto riescono a fare manovra, problemi anche per i pedoni che attraversano. In via Terme di Traiano gli incidenti sono all’ordine del giorno ma l’amministrazione non interviene

CIVITAVECCHIA – C’è chi le osanna parlando di opere destinate a cambiare il volto della città e chi le maledice, convinto che siano delle vere e proprie trappole per automobilisti e pedoni. Le rotatorie, senza dubbio massima percezione dell’attività amministrativa condotta dall’assessorato alle Manutenzioni, continuano a far discutere e non soltanto in fase di realizzazione. Ovviamente i cantieri infastidiscono i cittadini, per non parlare della fase sperimentale in cui le rotatorie vengono rese accessibili ai veicoli. Un esempio negativo è dato dall’opera realizzata a largo Monsignor D’Ardia, che per settimane ha visto – e sta vedendo – in azione gli operai senza alcun ausilio sotto l’aspetto della viabilità. Ora la rotatoria è stata aperta in via provvisoria e non sono pochi gli automobilisti che l’hanno già imboccata contromano. Lievi finora gli incidenti in quel tratto, se non altro per il fatto che di fronte ad una ‘‘trappola’’ di tale portata, i conducenti di veicoli preferiscono rallentare in attesa di capire a chi spetta la precedenza. E intanto il traffico subisce un consistente rallentamento soprattutto nelle ore di punta, mentre non migliora la situazione dei pedoni in fase di attraversamento, sotto l’aspetto della sicurezza. Le piogge inoltre aggravano il problema e ai ridotti spazi di manovra si aggiunge anche il fango. Se, almeno in questa fase, alla rotatoria della Madonnina possiamo tranquillamente dare un semaforo rosso, la situazione non è certamente rosea in altre zone della città, già omaggiate dalle rotatorie targate ‘‘amministrazione del fare’’. In via Terme di Traiano ad esempio, da quando è stata realizzata la rotatoria, gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno e nessuno prende provvedimenti. In altre zone della città il problema sono le svolte e chi ha suggerito la suddivisione in due della carreggiata per snellire il traffico all’incrocio viale Baccelli – via Togliatti o a via Roma, è rimasto inascoltato. Così si va avanti, sperando ogni volta che le auto si schivino correttamente e che tutti gli automobilisti che arrivano alla rotatoria decidano di fermarsi contemporaneamente, guardandosi negli occhi prima di ripartire.

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