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Saline, senza lavoro tre operai della forestale

Tarquinia. Il Ministero non ha rinnovato loro il contratto. Grido d’aiuto rivolto al sindaco Mazzola Per due anni si sono occupati della bonifica e della ripulitura dell’area

Tarquinia. Il Ministero non ha rinnovato loro il contratto. Grido d’aiuto rivolto al sindaco Mazzola Per due anni si sono occupati della bonifica e della ripulitura dell’area

TARQUINIA – Ancora una volta il dramma della perdita del lavoro affligge alcuni tarquiniesi. Dopo i tre operai addetti alla raccolta dei rifiuti per una ditta privata subentrata alla Multiservizi nella gestione dell’igiene ambientale, a lanciare un grido di allarme sono tre operai impiegati presso le Saline di Tarquinia per la bonifica e la pulizia dell’area. Dallo scorso 18 dicembre sono infatti rimasti senza lavoro e senza stipendio. Il ministero per le Politiche agricole e forestali non ha rinnovato loro il contratto a tempo determinato che da due anni veniva regolarmente aggiornato ogni due mesi. Si tratterebbe di tagli apportati dal Ministero in tutta Italia. Sarebbero trecento in tutto le persone coinvolte; e tutti quanti si sono dati appuntamento per i prossimi giorni per una manifestazione in piazza a Roma. Intanto però i tre tarquiniesi fanno appello al sindaco Mazzola affinchè ascolti il loro grido di disperazione: «Chiediamo solo di poter lavorare e mantenere le nostre famiglie», spiega uno dei tre. Per loro un Natale davvero amaro. Nel mese di dicembre i tre operai hanno infatti percepito poco più della metà dello stipendio e a gennaio non sanno che fine faranno. «Non ci hanno comunicato nulla, non sappiamo se c’è speranza di essere chiamati opuure no». Il lavoro da loro svolto in questi due anni è stato essenzialmente di giardinaggio, relativo alla ripulitura dell’area e al mantenimento della numerosa vegetazione presente alle Saline. I tre sfrotunati sperano adesso di poter essere utilizzati nell’ambito del territorio comunale, qualora non dovesse essere prorogato il contratto da parte del Ministero. Un appello accorato, da parte dei tre operai che, pur sapendo la natura determinata del contratto, non avevano avuto sentore di un taglio così repentino. «Ho tre figli da mantenere – dice un operaio – e devo garantire loro un dignitoso sostentamento. Pertanto chiedo aiuto a chiunque possa aiutarci a superare questa difficilissima situazione».

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