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Salta la “Giostra degli Sponsali”: è polemica tra il sindaco Mazzola e l’associazione “Borgo dell’Argento”

Il primo cittadino: "Ancora una volta ci troviamo difronte a questioni politiche e personali" 

Il primo cittadino: "Ancora una volta ci troviamo difronte a questioni politiche e personali" 

 TARQUINIA – L’appuntamento con la Giostra del sponsali è saltato. E a Tarquinia sale lo scontro. Gli organizzatori dell’apprezzata manifestazione medievale, ideata dall’associazione Borgo dell’Argento, puntano il dito contro l’amministrazione comunale che non avrebbe fatto abbastanza per garantire il regolare svolgimento della Giostra che si sarebbe dovuta svolgere a Santa Maria in Castello. La concomitanza con l’opera, prevista nella stessa area, ha infatti comportato l’allestimento di un palco che rendeva impossibile agli organizzatori della Giostra una adeguata manifestazione. Nel corso della presentazione del Divino etrusco alcuni esponenti dell’associazione Borgo dell’Argento hanno interrotto la conferenza stampa e chiesto spiegazioni al sindaco. Di lì a poco si è scatenata la polemica. Il primo cittadino Mauro Mazzola, dopo i ripetuti attacchi, ha deciso di prendere la parola, rivolgendosi alla signora Silvana Passamonti, dell’associazione “Borgo dell’Argento”. “Le rispondo – ha detto Mazzola – ancora una volta per affrontare la questione del mancato svolgimento della “Giostra degli Sponsali”. La mia intenzione è quella di dimostrare che è stato fatto il possibile per permettere la realizzazione di un evento molto apprezzato da quest’amministrazione. Alcune circostanze hanno convogliato per questo periodo estivo diversi eventi, per i quali si è tentato in tutti i modi la convivenza (la manifestazione “DiVino Etrusco” è ad esempio inserita in un calendario regionale e non è quindi possibile spostarla in altre date). Se non fosse stato per la sola nota stonata dell’associazione, che si è arroccata su alcune richieste impossibili da realizzare, avremmo avuto anche la “Giostra degli Sponsali”, come ulteriore e importante attrattiva della rassegna eno-gastronomica. La riprova sta nel fatto che corso Vittorio Emanuele II è stato lasciato libero dalle bancarelle e che la biglietteria del “DiVino Etrusco” è stata spostata in piazza Giuseppe Mazzini, proprio per permettere lo svolgimento della sfilata e della dimostrazione degli sbandieratori. È vero che il palco assemblato davanti alla chiesa di Santa Maria in Castello per l’opera era impossibile da smontare e rimontare con facilità, senza improponibili spese aggiuntive; ma è anche vero che «una decina di metri» non sono – come facilmente verificabile da chiunque non abbia preconcetti – «gran parte della piazza», come da lei asserito. Pertanto, se si fosse posseduto buonsenso e voglia di collaborare, invece di arroganza e presunzione, la “Giostra degli Sponsali” si sarebbe potuta svolgere nella parte antistante il palco, magari trovando un modo intelligente e creativo. E’ stata invece trovata una scusa inesistente, tanto che alcuni associati non hanno condiviso questa linea rigida e preconcetta e perciò si sono dissociati dalle vostre azioni, come quella di polemizzare e tentare di boicottare la presentazione alla stampa del “DiVino Etrusco”, con la chiara intenzione di fare immaginare all’esterno chissà quale sopruso compiuto da questa Amministrazione ai vostri danni. Ecco la verità, semplice, lampante, evidente: avete alzato un polverone nel tentativo di dissacrarci, quando bastava guardare un poco oltre per capire che era possibile risolvere il problema. Ancora una volta le questioni politiche e, perché no, quelle personali, hanno intralciato il buono svolgimento di manifestazioni destinate al pubblico. Fin dall’inizio, in tutta la vicenda, ho visto chiaramente la mancanza di dialogo, la totale indisponibilità se non addirittura la ricerca pretestuosa di scontro ed offesa. Sono comunque disponibile, anzi auspico, un confronto su questo argomento per sgombrare il campo da eventuali dubbi sull’argomento”.

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