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Sanità, venerdì la conferenza dei Sindaci

La riunione convocata d’urgenza dal presidente Gianni Moscherini per discutere del piano della Regione Lazio. Verranno valutate la ripercussioni sul territorio ed, eventualmente, organizzata qualche iniziativa sinergica a tutela dei cittadini. I vertici della Asl RmF devono consegnare entro il 31 ottobre una sorta di programma attuativo in base proprio ai decreti Polverini  

La riunione convocata d’urgenza dal presidente Gianni Moscherini per discutere del piano della Regione Lazio. Verranno valutate la ripercussioni sul territorio ed, eventualmente, organizzata qualche iniziativa sinergica a tutela dei cittadini. I vertici della Asl RmF devono consegnare entro il 31 ottobre una sorta di programma attuativo in base proprio ai decreti Polverini  

CIVITAVECCHIA – Qualcosa sembra muoversi anche a livello istituzionale all’indomani della presentazione del piano sanitario da parte della Regione Lazio. Dopo l’assenza di fasce tricolori al sit-in di ieri sotto la sede della Asl RmF, promosso da Cgil, Cisl e Uil al quale, pur ritardando a causa di impegni romani, si è recato solo il sindaco di Allumiere Augusto Battilocchio, è arrivata oggi la convocazione d’urgenza della conferenza dei Sindaci. Il primo cittadino di Civitavecchia Gianni Moscherini, presidente della conferenza, ha chiamato a raccolta i colleghi per venerdì mattina alle 11.30 all’aula Pucci: una convocazione d’urgenza che lascia presupporre la possibilità di qualche mobilitazione o iniziativa comune e sinergica a difesa della sanita del territorio. In questi giorni, infatti, sindacati e operatori del settore hanno chiesto un intervento deciso dei sindaci, come avvenuto a Tarquinia o a Bracciano, dove i primi cittadini hanno guidato la protesta dei cittadini. I primi cittadini della RmF sono stati criticati per la latitanza, sia prima della presentazione del piano che dopo l’illustrazione dei decreti Polverini. Decreti che, di fatto, vanno a chiudere uno dei due ospedali del territorio, il Padre Pio di Bracciano, con ripercussioni su tutto il sistema sanitario del comprensorio. Intanto anche la dirigenza della RmF è impegnata, in questi giorni, proprio per trovare il bandolo della matassa in base al percorso stabilito proprio dalla Regione Lazio. Entro il 31 ottobre, infatti, i vertici aziendali dovranno presentare una sorta di programmazione tenendo conto dei dettami Polverini e delle risorse e disponibilità della RmF. Poi dal primo di gennaio inizierà una sorta di rodaggio per l’applicazione concreta dei decreti: rodaggio che andrà avanti fino a luglio quando entreranno in vigore, a pieno regime, i decreti Polverini. Certo, ci sarà da capire come poter trasferire su un territorio già piuttosto gravato da carenze strutturali e assenza di finanziamenti, un piano del genere. Si attende quindi anche un veritice proprio tra l’azienda e la Polverini che starebbe calendarizzando una serie di incontri.

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