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Santa Fermina, festeggiamenti sotto l'acqua

di ROMINA MOSCONI

CIVITAVECCHIA – ‘‘Festa bagnata, festa fortunata’’. I festeggiamenti in onore di Santa Fermina sono stati contrassegnati dalla pioggia e dal maltempo: la festa è iniziata sotto l’acqua con la banda Puccini che non ha potuto compiere il consueto giro per le strade del centro storico: i musicisti infatti quest’anno si sono riuniti sotto i portici di corso Marconi per suonare alcuni brani. Per lo stesso motivo non si è neppure svolto il corteo storico e l’esibizione degli sbandieratori di Amelia a piazza Vittorio Emanuele: tutto quindi si è concentrato all’interno della Cattedrale. PROCESSIONEImmancabile l’offerta del cero da parte della comunità amerina; un mini corteo composto dai figuranti di Amelia e della Pro Loco di Civitavecchia hanno sfilato in chiesa e sempre in chiesa c’è stata l’esibizione degli sbandieratori. A seguire la santa messa pontificale presieduta dal vescovo monsignor Carlo Chenis. Particolarmente apprezzata l’omelia del vescovo di Palestrina mons. Domenico Sigalini. Alle 16 in Cattedrale si sono poi tenuti i Vespri presieduti dal Nunzio Apostolico in Italia, Giuseppe Bertello; intorno alle 17,15 si è invece snodata la solenne processione con PROCESSIONEle reliquie sia di Santa Fermina che di don Bosco. Al corteo religioso oltre ai due presuli di Civitavecchia e Amelia hanno partecipato il sindaco Gianni Moscherini e tutte le autorità civili, militari e religiose del territorio. Nonostante il maltempo sono stati molti i civitavecchiesi che si sono riversati lungo le vie toccate dal corteo dimostrando ancora una volta che Civitavecchia ama Santa Fermina. La processione che si è snodata per il centro raggiungendo il porto per la benedizione del mare e l’offerta della corona ai Caduti del mare, è stata aperta dagli sbandieratori e dai figuranti di Amelia; a seguire la banda Ponchielli, i figuranti della Pro Loco, gli stendardi dei rioni di Civitavecchia, rappresentanti di tutte le associzioni e confraternite della diocesi, la banda Puccini, tutta la famiglia salesiana, l’urna di don Bosco e la macchina di Santa Fermina portata dai portantini vestiti con le nuove divise disegnate da Ciambella. Sulle imbarcazioni questa volta oltre all’effige di Santa Fermina è salita anche l’urna con le PROCESSIONEspoglie di Don Bosco. Unica novità della processione di quest’anno è che il corteo religioso dopo il giro in porto non è tornato in Cattedrale ma è terminato nella chiesa della Santissima Concezione al Ghetto.

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