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Santacroce: "Civitavecchia nel mirino nei clan"

Il presidente della Corte di Appello nel corso del discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario

Il presidente della Corte di Appello nel corso del discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario

CIVITAVECCHIA – «Civitavecchia è nel mirino di alcuni clan camorristici». Sono parole del presidente della Corte di Appello Giorgio Santacroce, nel corso del discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario. Il magistrato, infatti, ha sottolineato «che le infiltrazioni mafiose sono particolarmente estese in provincia di Latina, ma anche a Civitavecchia – ha aggiunto – è concentrata l’attenzione di diversi clan. Nel Lazio risultano aree in cui la criminalità organizzata e di natura mafiosa, come camorra, mafia siciliana e ‘ndrangheta, investe somme ingenti per l’acquisizione di consistenti attività economiche nel campo alberghiero e della ristorazione. Civitavecchia per questo è oggetto di particolare attenzione investigativa perchè si segnala sul suo territorio l’infiltrazione di noti clan camorristici. Lo stesso Santacroce ha poi ricordato che «la Dda – continua – sta svolgendo indagini su estorsioni commesse in danno di imprenditori e commercianti delle zone di Frosinone e di Cassino ad opera di appartenenti al clan dei Casalesi». E ancora, «anche il circondario di Tivoli e’ luogo privilegiato di incontri e di interlocuzione tra elementi mafiosi e aggregati criminali stranieri, per lo piu’ extracomunitari».

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