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Scarichi a mare, Gdf in Authority

CIVITAVECCHIA – Prosegue l’inchiesta della Procura della Repubblica di Civitavecchia, coordinata proprio dal procuratore capo Gianfranco Amendola, sugli scarichi irregolari in mare, sul funzionamento dei depuratori e sulla fuoriuscita di liquami. L’indagine, come si ricorderà, venne aperta ad inizio estate a seguito di una serie di denunce sulla presenza di scie marroni sul litorale, spesso all’altezza proprio di depuratori. E così questa mattina i militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, insieme alla polizia giudiziaria, si sono recati nell’ufficio tecnico dell’Autorità Portuale. A Molo Vespucci hanno chiesto ai dirigenti e ai funzionari presenti di poter visionare e controllare una serie di documenti relativi agli scarichi. Un’inchiesta, quindi, quella avviata dagli uffici di via Terme di Traiano, che sta investendo molti enti pubblici, mirata infatti a verificare il corretto funzionamento di depuratori e impianti deputati al trattamento dei reflui e che investe tutti i comuni del comprensorio di competenza della Procura locale. Un’indagine che ha investito da vicino, ad esempio, l’impianto di Prato del Mare, a Santa Marinella, e che ancora sta interessando lo scarico diretto a mare a Civitavecchia, nei pressi di via Dalmazia: in questo caso, a quanto pare, si stanno ancora cercando di individuare quali siano, effettivamente, le abitazioni coinvolte. L’obiettivo comunque è quello di indicare eventuali anomalie ed irregolarità, individuando i responsabili, sollecitando interventi per evitare problemi futuri.

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