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Scuola centro: ancora disagi e polemiche

SANTA MARINELLA. Piovono denunce da parte dei genitori della scuola elementare del 261esimo circolo Le mamme puntano il dito contro il servizio mensa: «Impossibile avere cibi alternativi per i bambini con allergie» Numerose le richieste di interventi per garantire maggiore sicurezza all’interno dell’istituto: «Ma nessuno ci ascolta»

SANTA MARINELLA. Piovono denunce da parte dei genitori della scuola elementare del 261esimo circolo Le mamme puntano il dito contro il servizio mensa: «Impossibile avere cibi alternativi per i bambini con allergie» Numerose le richieste di interventi per garantire maggiore sicurezza all’interno dell’istituto: «Ma nessuno ci ascolta»

SANTA MARINELLA – Ancora denunce da parte dei genitori delle scuole elementari del 261° circolo. Alla scuola Vignacce, a causa dei problemi di viabilità di Valdambrini, il caos durante gli orari di entrata e di uscita della scuola, è aumentato a livelli esponenziali, con non pochi disagi per genitori e alunni. Per quanto riguarda la scuola Centro sono emerse in questi giorni nuove lamentele in merito al servizio mensa. A detta dei genitori di bambini con allergie, richiedere un’alimentazione alternativa «è diventato una vera e propria epopea». Alla presentazione della richiesta di un menù che non presenti determinati alimenti, alcune mamme si sarebbero viste un rifiuto da parte della segreteria. «Ci è stato risposto – hanno spiegato i genitori – che tale documentazione può essere presentata solo a settembre, ma se un bambino incorre in una patologia successivamente, cosa deve fare? Essere costretto a mangiare cibi che nuociono alla sua salute? A fronte di queste obiezioni, rivolte al personale della scuola, siamo stati invitati a presentare la domanda all’ufficio Pubblica Istruzione, che però, ovviamente, a causa di problemi burocratici, potrà intervenire fra un mese come minimo. E nel frattempo i nostri figli che mangiano?». I genitori dei bambini chiedono inoltre di essere maggiormente ascoltati dalla dirigenza dell’istituto. «E’ da ottobre – aggiungono infatti – che abbiamo comunicato gli interventi che si dovrebbero fare in merito alla sicurezza all’interno delle scuole, ma nessuno ci ascolta».
A.D.A.

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