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Seicento firme per Valdambrini

SANTA MARINELLA. Sono state raccolte da alcuni consiglieri d’opposizione per chiedere il miglioramento del rione Tra le richieste presentate all’amministrazione comunale: un formale impegno all’allargamento del sottopasso ferroviario e alla costruzione di una strada di collegamento con via delle Colonie «con soldi pubblici e senza accordi con i costruttori»

SANTA MARINELLA. Sono state raccolte da alcuni consiglieri d’opposizione per chiedere il miglioramento del rione Tra le richieste presentate all’amministrazione comunale: un formale impegno all’allargamento del sottopasso ferroviario e alla costruzione di una strada di collegamento con via delle Colonie «con soldi pubblici e senza accordi con i costruttori»

S. MARINELLA – Oltre seicento firme «vere» per chiedere il miglioramento della viabilità nel quartiere Valdambrini. Si è conclusa giovedì la petizione popolare effettuata da parte dei consiglieri di opposizione che nel corso degli ultimi due mesi hanno organizzato un vero e proprio ‘’porta a porta’’ per chiedere all’amministrazione comunale maggiore attenzione ai bisogni del rione e in particolare un impegno formale all’allargamento del sottopasso ferroviario e alla costruzione di una strada di collegamento fra via Valdambrini e via delle Colonie con soldi pubblici e senza accordi con i costruttori. Chiedono anche la rinuncia a trasferire gli uffici comunali e lo stop a qualsiasi autorizzazione all’apertura di Asl e centro commerciale prima che siano risolti i problemi del traffico e della viabilità. Nella lista anche i controlli e le certificazioni sui lavori eseguiti nel cortile della scuola elementare, riguardo alle condutture di acque chiare e scure e riguardo alla tombazione del fosso nel centro commerciale; e maggiore presenza della polizia municipale. Ma la conferenza stampa di ieri si è incentrata soprattutto sulle accuse dei consiglieri di opposizione in merito all’urbanistica. Secondo gli esponenti di minoranza, la giunta Bacheca starebbe infatti predisponendo nuovi sblocchi edilizi. «Senza contare – ha affermato Paola Rocchi di ‘‘Un’altra città è possibile’’ – che per il nuovo edificio è prevista la sede comunale, l’Asl e il centro commerciale. Quello della viabilità è un problema sentito da tutti». La minoranza respinge poi l’ipotesi che le opere pubbliche vengano previste in accordi di programma e quindi realizzate dal privato. «I soldi pubblici per fare le opere ci sono – ha proseguito la Rocchi – basti pensare che per l’affitto dei locali a Valdambrini si andranno a spendere 150/200 mila euro l’anno». Più duro l’intervento di Andrea Bianchi. «I cittadini – ha esordito – erano stati spaventati e non volevano firmare, perché molti assessori erano presenti durante le nostre raccolte e hanno cercato di boicottarci. C’è un progetto, completamente gratuito che avevo proposto da assessore, del ponte di collegamento con via Elcentina, non capisco perché non venga portato avanti». «Ciò che più preoccupa noi e i cittadini – ha concluso Bianchi – è l’idea che a breve si andranno ad approvare nuove lottizzazioni qui a Valdambrini».

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