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Semi di pace International: tanti bambini tornati a sorridere

L'associazione umanitaria di Tarquinia stila un bilancio delle due missioni in Burundi e Romania

L'associazione umanitaria di Tarquinia stila un bilancio delle due missioni in Burundi e Romania

TARQUINIA – Mercoledì 17 novembre alle 17.00 presso la sala conferenze dell’Associazione – Monastero delle Benedettine – Via Umberto I, 42 si terrà un incontro pubblico durante il quale saranno presentati gli importanti esiti delle due missioni umanitarie recentemente realizzate in Burundi e Romania. 11 sono stati i volontari e i medici che hanno vissuto queste straordinarie esperienze. Dice Rita Inghes, la volontaria di ritorno dalla Romania a proposito dei bambini con i quali ha avuto modo di vivere per cinque giorni: – “…E’ bello osservarli nella loro quotidianità, tu sei lì, parli con loro, giochi con loro, interagisci con loro con un linguaggio misto tra il mimare, il gesticolare o l’utilizzare lingue come l’inglese o lo spagnolo, ma anche senza parlare nessuna lingua specifica, non riesco ancora a capire come, ci si comprende perfettamente, tutti noi abbiamo comunicato senza fatica con oltre 130 tra bambini e ragazze/i. Mi sono ritrovata, anzi ci siamo ritrovati, a correre, a giocare come quando si era bambini.è passato tanto tempo, a volte non lo ricordiamo quasi più….” E Claudio Bondi responsabile del settore medico (Settore Life) per Semi di Pace International testimone della storia di Blaise, un bimbo di tre anni originario del Burundi affetto da cataratta congenita ad entrambi gli occhi: – “Blaise è completamente cieco, quando lo visitiamo ci sente parlare in una lingua a lui sconosciuta, si vede che ha paura ed è frastornato, la mamma allora gli spiega, che noi siamo Muzungu ,che nella loro lingua significa semplicemente “Uomo Bianco”.Dopo la visita decidiamo di poterlo operare ad un occhio per potergli dare finalmente la possibilità di vedere. A seguito dell’intervento, dopo il suo risveglio, Blaise è un pochino intimidito e impaurito per l’ambiente che non conosce. E’ per lui tutto nuovo, compresi questi medici “muzungu” che ora finalmente vede! Blaise ora ci sorride, dietro quei suoi occhiali scuri che per i primi mesi lo proteggeranno dai raggi del sole!” Durante l’incontro saranno proiettate filmati e fotografie, i volontari daranno testimonianza delle loro esperienze dirette. Vi aspettiamo per farvi conoscere le storie di tanti bambini tornati a sorridere!

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