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Sequestrato dispositivo per clonare bancomat

TARQUINIA. È stato scoperto dalla polizia durante un controllo presso i distributori cittadini Utilizzata la tecnica dello skimming. Al vaglio della scientifica filmati e materiale acquisito

TARQUINIA. È stato scoperto dalla polizia durante un controllo presso i distributori cittadini Utilizzata la tecnica dello skimming. Al vaglio della scientifica filmati e materiale acquisito

TARQUINIA – Speravano di farla franca e invece stavolta il loro tentativo di clonare carte di credito e di impossessarsi dei codici segreti degli utenti della banca è fallito. Sabato sera gli agenti del Commissariato di Tarquinia durante un controllo presso i distributori bancomat cittadini, hanno infatti scoperto e neutralizzato un congegno elettronico per la clonazione della scheda bancomat e l’individuazione del codice segreto. Il congegno era stato installato nello sportello della Banca Toscana, lungo la provinciale porto Clementino. La tecnica utilizzata dall’abile banda di clonatori è stata quella dello “skimming”, un meccanismo che risulta essere relativamente costoso e di difficile applicazione per i malviventi, ma molto efficace, poiché il cliente utilizza normalmente lo sportello automatico senza rendersi conto che vengono copiati i dati della carta bancomat e spiato il codice di sicurezza che viene digitato dall’utente. Tutto ciò, in sostanza, è reso possibile da un dispositivo montato nella fessura d’inserimento della carta e da una piccola telecamera montata sul pannello di controllo che filma la digitazione del codice pin. TARQUINIAGli agenti si sono avveduti del congegno dopo aver ispezionato la plafoniera dell’illuminazione dove hanno notato un microscopico foro nascondente una videocamera a lunga registrazione. In questo caso i clienti del bancomat di sabato mattina e del primo pomeriggio sono salvi, in quanto il dispositivo non prevedeva una trasmissione immediata dei dati, ma una memorizzazione, necessitante poi di un ulteriore prelievo dell’intero dispositivo. Tuttavia, in forma cautelare, l’istituto bancario provvederà a sostituire agli utenti le carte utilizzate. Solitamente, questo genere di truffe3 vengono messe in atto nella notte tra il venerdì ed il sabato ed il dispositivo viene recuperato nella notte tra domenica e lunedì. Per questo motivo gli agenti del vice questore aggiunto Riccardo Bartoli hanno continuamente monitorato il dispositivo fino a stamattina. Ma i malfattori, probabilmente accortisi di essere stati scoperti, non si sono presentati al recupero. La polizia scientifica sta adesso esaminando il materiale acquisito e i filmati per tentare di risalire all’identità dei ‘’clonatori’’. Il migliore accorgimento per evitare la clonazione, comunque, è quello di verificare visivamente eventuali anomalie e di abituarsi a digitare il pin, coprendo la mano con un foglio o altro oggetto.

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